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Sicilia, Commissione Politiche Agricole della Conferenza Regioni e province approva un documento

Blue Sea Land-Expo dei Cluster del Mediterraneo.

Emergenza idrica e introduzione delle specie esotiche invasive.

La Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, approva un documento unico da presentare alla Camera dei deputati sui temi dell’agricoltura, alimentazione e pesca.

Emergenza idrica e misure necessarie per affrontarla.

Prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive.

La definizione nell’ambito dell’esame della proposta di legge approvata dal Senato su “Norme in materia di domini collettivi”. Sono alcuni dei punti contenuti in un unico documento unitario appena stilato dalle Commissioni Politiche Agricole da presentare alla Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati.

I punti all’ordine del giorno sono stati discussi dalla Commissione Politiche Agricole riunitasi a Mazara del Vallo, in occasione della VI edizione di Blue Sea Land-Expo dei Cluster del Mediterraneo. “Abbiamo dato un indirizzo politico sul controllo per diffusione di specie esotiche nocive – ha affermato Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura – e tutte le modalità per impedire in Italia l’ingresso di specie nocive al settore agricolo. Tra i punti, anche, un documento che riassume la posizione del sistema delle provincie autonome sull’emergenza idrica e sulle problematiche ambientali legate alla siccità. Un tema che vede coinvolte due commissioni: ambiente e agricoltura. Oggi abbiamo approvato il documento che evidenzia le problematiche agricole. Adesso – conclude l’Assessore all’agricoltura – occorrerà fare un lavoro di sintesi con la Commissione Ambiente, al fine di definire una posizione unitaria del sistema delle Regioni”.

Nel corso della riunione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si è anche discusso sulla nuova progrmmazione 2020.

Dario Cartabellotta, dirigente generale del dipartimento PescaMediterranea della Regione Siciliana: “Dopo decenni di politiche passate a rottamare barche e pescatori, finalmente parliamo di innovazione, di crescita della pesca del mediterraneo e soprattutto di valore aggiunti. Un grande obiettivo della Sicilia è quello che si possa tornare a investire sull’innovazione, quindi sui pescherecci e sulle imbarcazioni, in maniera tale che i percorsi di ringiovanimento della filiera possano interessare sia i pescatori sia le barche”.

Pierr Karleskind, vice-presidente dela regione Bretagna e presidente del gruppo pesca della CRPM: “Ci saranno delle evoluzioni. A livello delle conferenze delle regioni periferiche e marittime d’Europa ci stiamo preparando per dare delle posizioni concrete per il dopo 2020 a servizio della filiera pesca e agricoltura, ma anche dei cittadini europei. La Sicilia – conclude Karleskind – è molto simile alla realtà della Bretagna a livello della filiera della pesca, dei prodotti e valori commerciali del pesce venduto”.

Federica Terrana

Panastudio Ufficio Stampa – Dipartimento PescaMediterranea della Regione Siciliana

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