Sicilia, arrestati due giovani ladri di Villabate

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È successo tutto sabato 30 agosto quando, durante lo svolgimento di un regolare servizio di pattugliamento della zona industriale di Termini Imerese, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio in danno dei tanti stabilimenti e fabbriche non più in attività ubicate nella predetta zona, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Termini Imerese traevano in arresto proprio per il reato di furto aggravato in concorso Rosario Dragna di anni 32, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, e Gianfranco Geraci di anni 26, entrambi residenti a Villabate.

I militari alle ore 10.00 circa, in via Scialandro, mentre effettuavano un controllo lungo il perimetro dello stabilimento industriale “BIENNE SUD”, azienda dell’indotto FIAT deputata alla verniciatura dei paraurti delle autovetture prodotte dall’azienda torinese oramai non più in attività a causa della chiusura dello stabilimento FIAT di Termini Imerese e quindi del conseguente collocamento dei propri dipendenti in cassa integrazione e oggetto nei mesi scorsi di furti di cavi di rame che asservivano i macchinari ivi presenti, scorgevano nei pressi della recinzione posteriore che costeggia alcuni terreni incolti un’autovettura apparentemente abbandonata.

Constatavano che la rete metallica perimetrale era stata divelta. Pertanto i Carabinieri, fortemente insospettiti, si introducevano all’interno dello stabilimento industriale e sorprendevano i due prevenuti intenti ad asportare alcuni condizionatori, stufe elettriche, computer e materiale elettrico vario.

Gli stessi venivano immediatamente bloccati dai militari operanti e tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso. Nel corso della stessa mattinata venivano sottoposti a giudizio con rito direttissimo presso il Tribunale di Termini Imerese, durante il quale l’arresto veniva convalidato e veniva adottata la misura degli arresti domiciliari in attesa del giudizio espletatosi nel prossimo mese di ottobre per Rosario Dragna, mentre Gianfranco Geraci, che si è avvalso del patteggiamento della pena, veniva condannato a mesi 4 di reclusione pena sospesa ed 80 euro di multa, pertanto rimesso in libertà.

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