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Sicilia, all’Ars si discute del bilancio della Regione

Dopo una lunghissima giornata all’Assemblea Regionale Sicilia, è stata rinviata a questa mattina la seduta per discutere del bilancio della Regione Siciliana. La proposta è arrivata dal deputato Marco Falcone che vuole chiarezza su alcune parti del testo.

Intanto Giuseppe Laccoto, parlamentare regionale del PD, intervenendo all’Ars, ha dichiarato: “Non è certo questo il Bilancio che sognavano, ma ci troviamo in una condizione di necessità. Parlamento siciliano, governo regionale governo nazionale: ognuno deve fare la propria parte e mettere la Sicilia nelle condizioni di superare la crisi”.

L’on. Salvo Pogliese, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, ha invece affermato: “La ‘coperta’ sembra essere veramente troppo corta, è forte la preoccupazione sulle coperture finanziarie di un Bilancio che presenta delle entrate il cui tasso di aleatorietà è alle stelle. Basti pensare che il Governo Crocetta si auspica di incassare nel 2014, per tutte le imposte indirette, ben 3.123.297 euro con un aumento di più di 84 milioni rispetto all’incasso del 2013. Una previsione più che rosea, quasi al limite della fantascienza, se consideriamo che a livello nazionale l’aumento delle aliquote IVA ha mandato a picco le entrate tributarie, con le imposte indirette diminuite del 3,5%, e il gettito d’IVA già contratto del 6,8% nei soli primi cinque mesi del 2013.”.

“L’aspetto maggiormente negativo di questo Bilancio – continua il vicepresidente dell’Ars – è l’assoluta mancanza di quelle norme per lo sviluppo fortemente necessarie in un contesto di crisi congiunturale come quello che la Sicilia sta vivendo. Il doveroso contenimento della spesa e l’eliminazione degli sperperi da soli non possono bastare, occorrono norme che riaccendano il motore economico siciliano in tutti i settori, dall’artigianato al turismo, dal commercio all’agricoltura. Proprio in quest’ottica abbiamo proposto la proroga di un ulteriore anno della L.R. 11/2011 che prevede l’esenzione IRAP per le imprese giovanili e femminili per i 5 anni successivi alla loro costituzione. “.

“Una delle pochissime luci del Bilancio, un tema sul quale finalmente si è registrata una ritrovata ed adeguata attenzione, è rappresentato dal settore sportivo. Dopo i disastri del 2013 – spiega Pogliese – con l’azzeramento di tutti i finanziamenti per lo sport di vertice e l’erogazione di sole 700 mila euro per lo sport di base, il Parlamento siciliano ha bocciato, anche grazie al senso di responsabilità della maggioranza, un emendamento del Governo che prevedeva la riduzione da 3 milioni e 800 mila a 2 milioni di euro dei fondi del capitolo della legge regionale n.8 del 1978 per lo sport di base. L’Ars ha inoltre approvato un emendamento presentato dal sottoscritto, e dai colleghi Falcone e Vinciullo, che incrementa da 580 mila a 800 mila euro lo stanziamento destinato alle società sportive di vertice (legge regionale n.31 del 1984).”.

“Infine molto più coraggio il Governo Crocetta deve dimostrare sul tema della riduzione delle società partecipate. Non bastano le buone intenzioni – conclude Pogliese – ma occorre intervenire concretamente sul nocciolo della questione. Le società partecipate regionali, come evidenziato dalla Corte dei Conti, sono costate ai siciliani un miliardo e 176 milioni di euro in 4 anni. Cifra sproporzionata che non è più possibile tollerare ulteriormente.”.

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