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Sicilia, agricoltura: in uscita il bando per “Vetrine promozionali e punti mercatali”

Sta per essere pubblicato il bando per la realizzazione di tre “Vetrine promozionali e punti mercatali” per la vendita diretta dei prodotti dell’agroalimentare siciliano. Una novità assoluta a livello nazionale attraverso cui la Regione Siciliana intende contribuire alla crescita commerciale dei produttori siciliani ed all’affermazione dei prodotti  di qualità.  Si da, così, concreta attuazione alla previsione normativa della L.R. n. 25/2011 art. 5, nella quale veniva immaginata la possibilità di realizzare, sul territorio nazionale, dei punti di promozione e commercio diretto dell’agroalimentare siciliano.

Il Bando, predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura sarà reso pubblico il 27 giugno prossimo con la pubblicazione in Gazzetta. Da quel momento produttori e potenziali gestori avranno 90 giorni di tempo per presentare le loro proposte.  Le tre vetrine nazionali saranno una sperimentazione di vendita diretta dei prodotti siciliani all’interno di contesti in cui verranno anche promossi la cultura tradizionale e le potenzialità organolettiche dei prodotti siciliani,all’interno di un piano marketing ben strutturato.

I prodotti che troveranno accoglienza all’interno delle vetrine devono essere certificati ed appartenere ad una delle cinque filiere così individuate: 1) Frutta, 2) Ortaggi, 3) Olio e Vino, 4) Prodotti degli allevamenti, 5) altri prodotti trasformati.

“La realizzazione di centri di promozione e vendita altamente qualificati e specializzati – secondo quanto dichiara l’Assessore all’Agricoltura Ezechia Reale – introduce una nuova fase nella strategia di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti siciliani riconosciuti con marchi di qualità, di quelli tradizionali e dei prodotti certificati Qualità Sicura Sicilia”. “Le filiere – continua l’Assessore Reale – contribuiscono a creare rapporti stabili tra le imprese siciliane nella logica di aiutare a costruire forme di collaborazione continuativa e stabile tra produttori”.

I produttori avranno l’opportunità di vendere direttamente i propri prodotti senza costi di intermediazione. E ciò avvalendosi di consulenze e tecniche di vendita affidate ad esperti.

L’Assessorato all’Agricoltura attraverso questa iniziativa manifesta la propria politica di sostegno ai produttori siciliani in una fase di crescita necessaria che li aiuti a ritagliarsi nicchie di mercato sempre più significative puntando sulla unicità dei prodotti venduti e la certezza qualitativa degli stessi.

Proprio per questo motivo la Regione ha richiesto, ed ottenuto, dall’Unione Europea la registrazione del marchio “Qualità Sicura Sicilia”. Fino ad oggi i prodotti DOC,DOP, IGT e tutti gli altri prodotti siciliani di qualità, infatti, avevano dei riferimenti di ambito territoriale limitato. Attraverso il QS Sicilia il consumatore potrà conoscere con esattezza la provenienza geografica del prodotto ed avere certezza che è stato realizzato con procedimenti controllati e rispondenti a precisi disciplinari adottati dalla Regione Siciliana e verificati da enti certificatori.

“Le Vetrine Sicilia e il marchio QS Sicilia  rappresentano due iniziative coerenti e complementari – ha dichiarato l’Assessore Ezechia Reale. Obiettivo di entrambe le iniziative è quello di costruire rapporti di fidelizzazione basati sulla garanzia di certezza al consumatore circa la provenienza, la tracciabilità e la sicurezza alimentare dei prodotti provenienti dalla Sicilia. “Attraverso iniziative di questo genere – continua l’Assessore Reale – si favorisce la crescita dei comparti produttivi e si proteggono i prodotti siciliani da alterazioni, sofisticazioni e truffe”. “Le iniziative appena varate dall’Assessorato – secondo l’Assessore Reale – vogliono rappresentare un significativo contributo alle imprese siciliane secondo una nuova logica che vede nella qualità e non nella quantità l’elemento caratterizzante.

Ma cos’è il marchio QS Sicilia? “Si tratta di un marchio collettivo di proprietà esclusiva della Regione Siciliana che potrà essere attribuito gratuitamente a singoli produttori ed a soggetti collettivi che ne facciano richiesta – ha dichiarato Rosaria Barresi, Dirigente generale del Dipartimento Agricoltura – e che si attengano ai disciplinari definiti dalla Regione per le singole categorie di prodotti. Il QS Sicilia sarà attribuito automaticamente ai prodotti già certificati (DOC,DOP,IGP, etc) e ai prodotti del sistema integrato, mentre verrà verificato caso per caso per le altre tipologie di prodotto”.

“Si tratta di uno strumento formidabile – ha dichiarato l’Assessore all’Agricoltura Ezechia Reale – per la tutela e la commercializzazione dei nostri prodotti di qualità che ci consentirà di competere sui mercati nazionali ed internazionali offrendo ai consumatori, sempre più attenti ed esigenti, quelle garanzie di affidabilità e sicurezza sulla provenienza del prodotto di cui hanno bisogno”.

A differenza del Born in Sicily, che costituisce un registro delle biodiversità siciliane, il marchio  Qualità Sicura Sicilia è indirizzato a prodotti per i quali i produttori intendono avviare tutte le forme di controllo e tracciabilità per rendere i prodotti commercializzabili e sicuri.

Maria Giambruno 

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Un Commento

  1. salve sarei contento di questa iniziativa qualunque essa porta visibilita ai prodotti siciliani anche se debba dire che ormai siamo alla frutta come si dice quanto una qualunque cosa nel caso specifico parlòiamo di agricoltura ebbena voglio ricordare a questa classe polita perche la vecchia a fatto tanti danni all agricoltura lasciandola al libero mercato senza salvaguardare minimamente i nostri giovai agricoltori che oggi si trovana a varcare questa nobile professione con scarsi risultati ,vedevo l altro giorno dei giovani agricoltori che dir poco esasoerati io dissi quale problemi erano di cosi grave problematica ,uno di essi mi disse guarda questo dono del signore noi non lo èpossiamo vendere siamo fuori mercato elti lo vendono aldisotto del prezzo di mercato parliamo delle ciliege erano talmente belle e gustose che io non le manciavo cosi da quando ero ragazzo ,con questo voglio dire che se noi tutti consumatori dobbiamo fare attenzione quanto andiamo al mencato di esigere la provenienza di questi prodotti che molto spesso ci li rifilano come npostra produzione a scapito dei nostri recando un danno non indifferente ai nostri giovani agricoltori

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