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Sicilia: 302 migranti, tra cui un cadavere, sbarcano ad Augusta

Non cessa il flusso di migranti che arriva sulle coste dell’Italia. Così come non cessa l’attività di assistenza e accoglienza agli sbarchi svolta da numerosi volontari e operatori che agiscono nelle zone interessate.

Ieri, 22 giugno 2014, un’altra ondata di trecentodue migranti di origine sub sahariana, tra cui 15 donne e due minori, sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia e condotti ad Augusta dalla nave Diciotti della Guardia Costiera. Tra i profughi, pesantemente provati dal viaggio ed in pietose condizioni di salute, è stato ritrovato anche un cadavere in avanzato stato di decomposizione.

Dapprima è stato soccorso un gruppo di 106 uomini, a bordo di un gommone, dal pattugliatore della guardia costiera e, successivamente,  altri 196 profughi su un vecchio peschereccio in legno, dalla nave Libra della Marina Militare. Le forze della polizia avrebbero  identificato inoltre tre scafisti alla guida del gommone e uno al timone del peschereccio. Durante la navigazione, è stato recuperato anche il cadavere di un migrante che, vittima di un naufragio, è stato ripescato, con addosso il  giubbotto salvagente, nel mar Mediterraneo al largo dell’isola di Malta.

Intanto la “Carovana europea dei migranti” prosegue la sua corsa verso Bruxelles. L’iniziativa è stata promossa dal Movimento Migranti e Rifugiati, dall’Usb insieme alla Coalizione internazionale dei Sans-Papiers e Migranti Europa. Il viaggio a bordo di un pullman, partito da Torino, si è rivelato più difficile del previsto. Il mezzo è infatti stato bloccato due volte, dapprima dagli svizzeri al valico del Gran San Bernardo, poi alle cinque del mattino all’uscita dal tunnel del Monte Bianco nei pressi di Chamonix,  dalle forze di polizia francesi.

Dopo circa nove ore di fermo “la Carovana” ha potuto rimettersi in marcia, perdendo tuttavia cinque rifugiati che dopo essere stati fermati dalla polizia, sono stati rispediti in Italia.

“C’è stato un processo per direttissima terminata con una procedura di riammissione in Italia senza alcuna condanna. Sono regolari”,  spiega all’Adnkronos Aboubakar Soumahoro, uno degli organizzatori dell’iniziativa. “Avevano permessi di soggiorno in via di rinnovo, con regolare ricevuta ad accertare la procedura regolare – continua Soumahoro – ma ci hanno detto che non andava bene e li hanno fermati”.

Intanto “le carovane” dei migranti più “fortunati”, partite dalla Germania, Grecia, Spagna, Francia, Olanda e Paesi Bassi  sono giunte a destinazione a Bruxelles.

Paola Siciliano

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