Beni culturali, dalla Regione quasi 183 milioni per 57 interventi in Sicilia
Schifani e Scarpinato: «La cultura è una leva strategica per lo sviluppo». Venti interventi riguarderanno la Città metropolitana di Palermo
PALERMO 29 maggio 2026– Un programma di investimenti che punta a rafforzare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale siciliano attraverso opere di restauro, riqualificazione e rifunzionalizzazione dei principali beni monumentali dell’Isola. Sono 57 gli interventi che saranno realizzati dal Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana grazie alle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027, per un valore complessivo di quasi 183 milioni di euro.
Le risorse rientrano nell’ambito dell’Accordo per la Coesione sottoscritto tra il Governo nazionale e la Regione Siciliana e rappresentano uno dei più importanti programmi di investimento dedicati al patrimonio culturale regionale degli ultimi anni.
«Si tratta di un programma di investimenti senza precedenti – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – che conferma la centralità della cultura nelle politiche di sviluppo del nostro governo. La Sicilia potrà contare su risorse significative per recuperare beni di straordinario valore storico e identitario, restituendoli pienamente alla fruizione pubblica e trasformandoli in motori di crescita culturale, sociale ed economica».
Sulla stessa linea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato: «Stiamo imprimendo un’accelerazione concreta alla spesa e alla realizzazione delle opere perché il patrimonio culturale non è soltanto memoria del passato, ma una leva decisiva per il futuro della Sicilia».
La distribuzione degli interventi interesserà tutte le province siciliane. La quota più consistente riguarda la Città metropolitana di Palermo, che potrà contare su venti interventi per oltre 40 milioni di euro. Seguono Messina con otto interventi, Catania con sette, Agrigento con cinque, Trapani con cinque, Ragusa e Siracusa con quattro ciascuna, Caltanissetta con tre ed Enna con un importante progetto di recupero e valorizzazione.
Gli interventi interesseranno alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico, artistico e archeologico della Sicilia, con l’obiettivo di migliorarne la conservazione, la fruizione pubblica e l’attrattività culturale e turistica.
Secondo quanto comunicato dal Dipartimento regionale, gran parte delle opere si trova già nelle fasi di progettazione, affidamento dei servizi tecnici o predisposizione dei progetti esecutivi. Le prime gare per l’esecuzione dei lavori sono previste tra il 2026 e il 2027.
Di seguito la scheda tecnica con il dettaglio degli interventi previsti nei diversi territori della Sicilia.
A Palermo quello destinato al Teatro Politeama per il restauro della volta e delle decorazioni della sala degli spettacoli, del foyer, della sala rossa e della sala gialla, oltre alla manutenzione straordinaria delle coperture, degli impianti antincendio e all’efficientamento energetico; numerosi gli interventi che interessano i siti Unesco del percorso arabo-normanno e i principali complessi monumentali del territorio, tra cui la tutela e la valorizzazione del castello dell’Uscibene, la musealizzazione della Cuba, i lavori alla Cattedrale di Palermo, il restauro degli apparati decorativi del Duomo di Monreale, la riqualificazione del Duomo di Cefalù, il restauro del colonnato del Chiostro dei Benedettini di Monreale. Importanti investimenti riguarderanno, inoltre, il patrimonio architettonico e museale cittadino: Villa Raffo, Casina Cinese, Palazzo Ajutamicristo; Villino Ida Basile; Villino Florio all’Olivuzza, Casa Savona, i Bagni Cobianchi. A questi si aggiunge la Torre del Marchese di Finale di Pollina.
A Messina si segnalano la messa in sicurezza e restauro di diverse chiese: San Pietro a Motta d’Affermo, Maria SS. Aracoeli a San Marco d’Alunzio, Chiesa Madre S. Maria a Piraino. E ancora, in città l’adeguamento e la rifunzionalizzazione della Cittadella della Cultura, ex complesso ospedaliero Regina Margherita, il progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’Area archeologica e antiquarium di Tindari (Patti), la musealizzazione del relitto di Capistello a Lipari.
A Catania riqualificazione di Castello Ursino, restauro del Teatro comunale Maugeri di Acireale, dell’ex ospedale Santa Marta per la rifunzionalizzazione del complesso immobiliare come sede della Soprintendenza di Catania. E, ancora, recupero funzionale del secondo piano e restauro dei prospetti della ex Manifattura tabacchi, sede del museo interdisciplinare di Catania, riqualificazione del Parco Casalotto e restauro delle absidi della Cattedrale.
Ad Agrigento nuova prospettiva museografica del “Pietro Griffo”, insieme al restauro e alla valorizzazione della Cappella del Cristo nero della Chiesa Madre di Licata e del complesso monumentale Santo Spirito.
A Caltanissetta, tra gli interventi principali la tutela e la valorizzazione delle Mura Timolontee, la riqualificazione del Castello Manfredonico con l’allestimento di un museo tematico medievale e la messa in sicurezza delle Solfare di Trabia Tallarita.
A Enna lavori di recupero, valorizzazione e completamento della Rocca di Gagliano Castelferrato.
A Ragusa lavori di restauro dell’apparato decorativo del Duomo di San Giorgio, musealizzazione del relitto delle Colonne di Kamarina, riqualificazione e valorizzazione del parco archeologico regionale di Kamarina.
A Siracusa progetto di restauro e fruizione del Castello Svevo di Augusta, del Tempio di Apollo e delle torri del Castello Maniace.
A Trapani sono numerosi i progetti di recupero, manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale, tra cui Palazzo Fontana, il Castello arabo normanno di Castellammare del Golfo, l’ex stabilimento Florio di Favignana e, ancora, la realizzazione di un visitor center, di un parcheggio e di una zona d’ombra presso il Cretto di Burri a Gibellina.



