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Siccità in Sicilia: dichiarato nuovo stato di crisi per agricoltura e zootecnia

Fulvio Bellomo nominato commissario straordinario per la gestione dell’emergenza che minaccia le produzioni agricole e gli allevamenti

La Regione Siciliana corre ai ripari contro la persistente emergenza idrica che continua a colpire il settore agricolo e zootecnico dell’isola. Su proposta dell’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo, la giunta regionale ha deliberato la dichiarazione di un nuovo stato di crisi ed emergenza regionale, che avrà validità fino a maggio 2026, a seguito della scadenza del precedente stato d’emergenza avvenuta lo scorso 31 dicembre.

Per coordinare e accelerare gli interventi straordinari, il presidente della Regione Renato Schifani ha nominato Fulvio Bellomo, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, commissario straordinario per la gestione dell’emergenza. Una figura tecnica con esperienza nel settore, alla quale sarà affidata la responsabilità di definire e attuare misure urgenti per contrastare gli effetti della siccità.

«Esprimo viva soddisfazione per la nomina del dirigente generale Fulvio Bellomo – ha dichiarato l’assessore Barbagallo – Ritengo che il nuovo commissario potrà dare impulso per la realizzazione degli interventi emergenziali in agricoltura finalizzati al superamento di situazioni di criticità».

Tra i provvedimenti già confermati, la proroga dell’ordinanza commissariale n.9 del 21 novembre 2024, che consente il trasferimento d’acqua dalla diga Gammauta, in provincia di Palermo, al lago Castello, risorsa essenziale per l’approvvigionamento idrico del comprensorio agrigentino, e in particolare per i centri agricoli di Ribera e Bivona. Il sistema di pompaggio sarà nuovamente attivato grazie all’adduttore consortile San Carlo, garantendo l’irrigazione e l’uso potabile nelle zone più colpite.

Il provvedimento è stato reso indispensabile dal perdurare delle condizioni meteorologiche sfavorevoli nei primi mesi del 2025, che non hanno consentito un recupero sufficiente delle risorse idriche. Le nuove misure emergenziali avranno l’obiettivo di salvaguardare allevamenti, coltivazioni e il tessuto produttivo agricolo regionale, prevedendo anche la pianificazione di interventi strutturali a lungo termine.

Con questa azione, la Regione intende affrontare in modo sistemico e programmato le crisi ricorrenti che ormai da anni interessano il comparto agricolo siciliano, aggravate dai cambiamenti climatici e dalla cronica carenza di infrastrutture idriche efficienti.

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