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Sì dell’Ars all’Esercizio Provvisorio. 9 mln per gli ex Pip e proroga contratti precari Enti Locali

Passa all’Ars l’esercizio provvisorio del “governo della gazzosa”, è la definizione che ha voluto appioppargli nel corso del suo intervento di ieri in Aula il forzista e vice presidente della commissione Bilancio Vincenzo Vinciullo.

La manovrina, che avrà una durata di quattro mesi, ha avuto una maggioranza risicata con 39 sì e 30 voti contrari. Gli articoli che erano stati stralciati dal presidente dell’Ars e rinviati nella commissione di merito hanno ricevuto parere positivo e sono tornati in discussione come emendamenti.

La legge assicura 9 milioni di euro per gli stipendi gennaio-aprile degli ex Pip, che da due giorni si erano radunati davanti a Palazzo dei Normanni, e 1,2 milioni per il salvataggio di Sviluppo Italia Sicilia sommersa dai decreti ingiuntivi.

Salve anche le iniziative culturali promosse direttamente dalla Regione e gli enti dell’ex Tabella H che saranno autorizzati a proseguire le attività fino al 30 giugno. Nel pacchetto previsti anche fondi per gli enti termali, 800 mila euro che serviranno “esclusivamente” per il pagamento dei debiti dei “bacini termali pubblici siciliani”.

La commissione Affari istituzionali ha espresso parere positivo anche al finanziamento di tre milioni al Comune di Acireale per i danni causati dalla tromba d’aria del novembre scorso, mentre la commissione Attività produttive ha dato il via libera al milione e mezzo per gli interventi di meccanizzazione dell’Esa. L’Assemblea ha poi anche approvato all’unanimità la proroga per 22 mila precari di Comuni e province.

“La legge, che prevede la proroga per i contratti dei precari degli enti locali, è una buona notizia – sottolinea in una nota il deputato regionale del Pd Mariella Maggio, vicepresidente della Commissione Lavoro – anche perché il testo estende la proroga anche per i Comuni in dissesto e pre-dissesto. Questa norma è un atto concreto a sostegno di tanti lavoratori per i quali ora la politica deve trovare una soluzione definitiva in vista della discussione sul bilancio di previsione 2015”.

Sulla questione interviene pure il capogruppo di Ncd, Nino D’Asero, autore di un emendamento che non è stato ammesso e che permetterebbe, secondo il deputato, ai comuni di incrementare il numero delle stabilizzazioni del personale precario. “E’ un’operazione a costo zero per la Regione- ha spiegato- e nel rispetto del patto di Stabilità. Evidentemente, la mia proposta non è stata compresa e la ripresenterò in sede di finanziaria. Per quanto riguarda l’esercizio provvisorio non l’abbiamo votato perché avremmo voluto una norma molto più agile e molto più contenuta nel tempo: 4 mesi sono troppi”.

Critici pure i deputati della Lista Musumeci Gino Ioppolo, Nello Musmeci e Santi Formica che attaccano. “Confermiamo il giudizio negativo sulla manovra, si tratta di una vera mini finanziaria che inciderà inevitabilmente sui documenti che il governo presenterà nei prossimi mesi e che continuano ad essere frutto di improvvisazione, del rincorrere i problemi, sottraendo se stesso e il parlamento ad una seria programmazione. Per questo motivo abbiamo votato contro. Sui precari il nostro voto è stato favorevole perchè non è corretto fare macelleria sociale. Ma in realtà si tratta solo dell’ennesima proroga non avendo il governo alcuna idea su come fare uscire migliaia di lavoratori dal mondo del precariato”.

Poi, l’affondo. “Crocetta opera come i governi precedenti”.

Marina Pupella

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