Settimana delle Culture, il ricco programma del weekend

È un ricco programma di appuntamenti quello proposto per sabato 31 maggio (con spettacolo finale domenica 1 giugno) dalla «Settimana delle Culture – Anteprima 2014», promossa e organizzata dal Comitato «Insieme per Palermo», con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura del Comune e la partecipazione di partner pubblici e privati. L’ingresso è libero, tranne per gli appuntamenti in cui è indicato un prezzo.

Sabato 31 maggio

Dalle 10 alle 13, al Cimitero degli inglesi (in via Comandante Simone Gulì, 21) visita guidata a cura dell’associazione “I luoghi della Sorgente”, Progetto “Ghost” con i ragazzi della scuola Media Giuseppe Sileno in collaborazione con la  VIII Circoscrizione. Una visita ad un sito di grandissimo interesse, che racchiude le lapidi di illustri personaggi non soltanto inglesi.

Alle 11, dalla Palazzina Cinese (viale Duca degli Abruzzi) partirà “La Favorita di Ferdinando”, passeggiata letteraria curata e condotta da Beatrice Agnello per il Circolo dei lettori di Sabir di Palermo. Una passeggiata e un racconto del Real Parco di Ferdinando di Borbone. Dai giardini della Palazzina Cinese fino alla Fontana d’Ercole, toccando Villa Niscemi e attraversando i percorsi pedonali della Favorita. La durata è di circa 2 ore. Quota di partecipazione 7,50€.

Appuntamento davanti alla Palazzina Cinese alle ore 10.45. Info e prenotazioni: sabirpalermo@libero.it.

Sempre alle 11 all’Archivio di Stato (in corso Vittorio Emanuele, 31), “2+2”, visita guidata alla mostra di due artisti della ceramica contemporanea, Mario Lo Coco e Giovanni Russo e di due pittori, Giuseppe Simonetti e Umberto Signa. A cura di Anna Maria Ruta. Progetto espositivo e allestimento a cura di  “Lo Stato dell’Arte” architetto Fosca Miceli. La mostra resterà aperta sino al 7 giugno con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17,30; il sabato dalle 10 alle 12,30.

Dalle 16 alle 18,30 a Palazzo Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia (in corso Vittorio Emanuele, 365) “La mia estate sarà …”, laboratorio pratico-creativo gratuito rivolto ai bambini di età 5-10 anni, nel quale i piccoli partecipanti faranno propri gli elementi principali di un fumetto, attraverso la stesura dello “story board” e ne creeranno uno tutto loro.

Prenotazioni: 3335206747, 3204134868.

Alle 17,30 presso la Sala cinematografica De Seta ai Cantieri culturali alla Zisa (in via Paolo Gili), è in programma un  incontro-dibattito sul tema “La Tratta – Vecchie e Nuove Schiavitù” con Stella Bertuglia (Coordinamento antitratta Favour e Loveth), Sergio Cipolla (CISS/Cooperazione Internazionale Sud Sud) e Gabriella Renier Filippone (Comitato Insieme per Palermo) e proiezione del documentario “Orizzonti mediterranei”, di Pina Mandolfo e Maria Grazia Lo Cicero con testimonianze di Rachida El Mabchor, Fatima Ezzahra El bou, Enza Malatino (psichiatra al Centro accoglienza a Lampedusa); proiezione degli spot della Campagna di sensibilizzazione contro la tratta “Io Non Tratto” prodotti dal CISS nell’ambito del Progetto “Root Azioni integrate contro la tratta”. Alle 19.00 seconda proiezione del documentario “Orizzonti mediterranei”, con testimonianze delle operatrici e operatori delle unità di strada di Palermo, Sr. Valeria Gandini (Missionaria Comboniana – Caritas Diocesana Palermo), Pastore Vivian Wiwoloku e Osas (Pellegrino della Terra), Don Enzo Volpe (centro Salesiano Santa Chiara). A seguire, letture di Maria Teresa De Sanctis tratte dal libro di “Le Ragazze di Benin City” di Isoke Aikpitanyi.

Inoltre nel Foyer della Sala cinematografica De Seta, sarà possibile visionare la mostra  “La rivolta degli ombrelli” –  Testimonianze di vittime di tratta, con foto di Gianni Nastasi, testi ispirati dal libro “Le ragazze di Benin City” di Isoke Aikpitanyi  Ed.  Melampo, a cura di Stella Bertuglia e Nino Rocca, realizzata dall’I.I.S.S. “A.Volta”, Arvis, Coordinamento antitratta Favour e Loveth.

Alle 17,30 nella Loggia dell’Incoronazione (in via Matteo Bonello) “Senza titolo 2013”, mostra dell’opera scultorea di Jonathan Monk. Si tratta di una testa che Monk ha fuso e modellato ad immagine della propria. Un’opera in jesmonite, materiale simile al marmo. Particolarità della testa è il naso sfigurato da un colpo di martello, sferrato su invito dell’artista, da parte di Jannis Kounellis. All’inaugurazione sarà presente lo stesso Kounellis.

Alle 18,30 a Palazzo Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia (in corso Vittorio Emanuele, 365), sempre per la “Settimana delle culture”, inaugurazione della mostra “Stanze” di Jannis Kounellis e Giovanni Anselmo, curata da Giovanni Iovane e concepita come una riflessione sull’identità del  museo che è oggi alla ricerca di nuovi meccanismi espositivi. Le opere invaderanno le sale di Palazzo  Belmonte Riso, che lascia a nudo sulle pareti i segni del tempo.

Le installazioni di Kounellis si rivelano in un ‘atto unico’ che trasforma lo spazio espositivo in una “cavità teatrale e umanistica”  come afferma lo scultore che accosta due opere temporalmente  differenti ma rappresentative della sua opera. Un’installazione  composta da armadi sospesi al soffitto, già presentata a Palermo nel  1993, ora andrà ad arricchire la collezione permanente di Palazzo  Riso, conservando inalterata la sua esistenziale e drammaturgica  relazione con lo spazio intorno al museo e in particolar modo, con ciò che l’artista stesso ha definito ‘il barocco siciliano’.

L’incombente presenza degli armadi fa quasi da cappello alla  serie di cavalletti che sorreggono le lastre di metallo a cui sono  agganciati i suoi ‘tipici’ cappotti scuri. E a questo denso e vasto  blocco espositivo, a questa sorta di drammatica processione di  cappotti appesi a quadri di metallo, fa da opportuno contraltare il  vuoto delle due stanze attigue; due piccole ma necessarie ‘sale  d’attesa’, che poeticamente gli architetti francesi chiamavano le  ‘salles des pas perdu’, uno spazio di transizione tra il mondo  esteriore e l’interno di edifici.

Giovanni Anselmo invece, porta al Riso tra le  varie opere, una su carta del 1965 dal titolo ‘La mia ombra verso  l’infinito dalla cima dello Stromboli durante l’alba del 16.08.65.’  Quest’opera dello scultore italiano contiene in embrione tutti quelli  che saranno gli sviluppi della sua esperienza artistica e, ancora una  volta, un preciso e concreto legame con la Sicilia.

Alle 21,15 all’Oratorio di San Mercurio (nel cortile San Giovanni degli Eremiti) andrà in scena “Carillon”, recital al buio di e con Salvo Piparo, Costanza Licata, Rosemary Enea. Ingresso 12 euro (ridotto 10 euro). A cura dell’Associazione amici dei musei siciliani per la “Settimana delle culture”.

“Carillon” è quel meccanismo dentro a ogni racconto, l’anima di un racconto è la sua musicalità: impregnata di silenzi, fiati e sentimento di parola, la lingua di Palermo è la sua giostra, colui che muove il braccio di questa scatola-narrativa è un uomo girovago fatto di carne ossa e “scuaccia”, una buccia dura che si apre al suono dei ricordi, voci che chiamano storie di sorrisi e lacrime dentro a un caleidoscopio che guarda una Palermo vestita in bianco e nero… colorata dai suoi personaggi, affidata …nei secoli dei secoli ai suoi santi. Lo spettacolo concentrato in un’ora di divertenti musioni e parole piene di saggezza antica racconterà di storie di mafia o di picciriddi di strada, pensando ad una Palermo seppellita come un antico quadro prezioso sotto le balate dei vicoli. Una maniera unica per ritornare alle origini attraverso il cunto di Salvo Piparo, che divertendo scuote coscienze e sentimenti popolari.

Domenica 1 giugno

Alle 21,15 al Teatro Agricantus (via Nicolò Garzilli), sempre per la “Settimana delle culture”  Balarmutango in concerto: atmosfere argentine tra musica, canto e danza. Giuseppe Di Miceli al pianoforte, Marco Macaluso alla fisarmonica, Roberta Marcello al violino, Walter Roccaro al contrabbasso e la voce di Liliana Picciurro accompagneranno, tra l’altro, le esibizioni dei ballerini Silvia Miano ed Ennio Strongoli. Direzione e arrangiamenti sono di Giuseppe Di Miceli. Serata in beneficenza a favore della Mensa dei Poveri dei Frati Cappuccini di Palermo. Ingresso 8 euro.

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