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Serie A. Palermo, contro il Chievo un pari che serve a poco

(foto da internet)

 

Nell’anticipo della 25° giornata di Serie A, il Palermo prende un pari che serve a poco: a Verona contro il Chievo dell’ex Eugenio Corini, la squadra di Malesani va in vantaggio dopo 5 minuti con il neo acquisto Formica, abile a sfruttare un’indecisione dei due centrali avversari che batte Puggioni con un preciso diagonale.
Il Chievo reagisce e tenta timidamente di riversarsi nell’area avversaria ma con scarsi risultati e lasciando l’ex Sorrentino (fischiato dai tifosi clivensi) praticamente inoperoso.

 
Comincia il secondo tempo e dopo dieci minuti il Chievo beneficia di un calcio di rigore per fallo di mano di Garcia, tra i peggiori in campo. Thereau spiazza Sorrentino e pareggia. Parte la girandola di sostituzioni: Von Bergen per Formica e Miccoli per un ottimo Boselli per il Palermo (al terzo cambio perchè Nelson aveva rilevato l’infortunato Morganella ad inizio partita); per il Chievo – molto falloso – entrano Pellissier, Luciano e Spyropoulos al posto di Hetemaj, Paloschi e il sofferente Thereau. Le squadre hanno evidente paura di perdere ma spesso nel calcio è meglio osare piuttosto che accontentarsi di un punto, soprattutto chi lotta per una difficile salvezza. Si chiude con un pareggio.

LE PAGELLE:

Chievo Verona

Puggioni 6 – Contro Sorrentino, il titolare prima di lui. Non ha sbavature e fa il suo
Andreolli 5 – Partita troppo nervosa, forse sente la pressione dopo che l’ha (ri)acquistato l’Inter
Dainelli 5.5 – Fatale l’errore per il gol del Palermo, poi si limita alla normale amministrazione
Acerbi 5 – Come mai il Milan abbia deciso di acquistarlo resta un mistero. Sono più i campanili che i passaggi
Frey 6 – Il capitano mette ordine alla difesa, sfruttando il non impeccabile attacco dei siciliani
Guana 6.5 – Metronomo del centrocampo clivense, a volte un po’ falloso ma efficace
Jokic 5 – Si vede poco e, quando si vede, non incide tanto
Cofie 6 – Molta voglia per questo giovane ghanese
Hetemaj 5.5 – Collega con ordine centrocampo ed attacco senza incidere
Paloschi 5 – In ombra per tutta la gara
Thereau 7 – L’anima di questo Chievo che dapprima regge l’attacco e poi, con l’entrata di Pellissier, fa il trequartista creando non pochi problemi alla retroguardia del Palermo. Trova anche il gol su rigore.
Pellissier 6.5 – Entra per dare profondità e per poco una sua incursione non beffa la difesa avversaria
Spyropoulos s.v.
Luciano s.v.

Palermo


Sorrentino 6 – Finalmente il Palermo ha un portiere. Non fa nulla di eclatante ma offre tanta sicurezza.
Nelson 5.5 – Da premiare la buona volontà ma non incide
Munoz 6 – Ordinaria amministrazione
Aronica 6.5 – Grazie alla sua esperienza i rosa hanno inquadrato l’aspetto difensivo
Garcia 4.5 – Si contano sulle dita di una mano i passaggi arrivati a destinazione. Qualche cross ma a vuoto.
Barreto 5 – Non ha tecnica e si vede, corre sempre e non risparmia qualche intervento di troppo.
Rios 5.5 – Il centrocampo del Palermo non ha grande qualità e quando il fiato non è perfetto ne risente la squadra intera.
Kurtic 5.5 – L’uomo con la migliore visione di gioco fino alla trequarti offre una prestazione un po’ anonima
Fabbrini 7 – Il migliore del Palermo, insieme a Boselli: ha tanta qualità anche se a volte pecca di egoismo ma è giovane. Ha – o almeno dovrebbe avere- sostituito Ilicic in pianta stabile.
Formica 6.5 – Dopo il bel gol non si vede per quasi un’ora. Si riscatta negli ultimi minuti con degli interventi preziosi in fase di non possesso palla. Da rivedere.
Boselli 7 – Segna poco, è vero. Ma il Palermo ha trovato in Boselli un attaccante capace di difendere il pallone e fare salire la squadra. Con Miccoli e Fabbrini può formare un tridente di spessore ma Malesani lo toglie – forse perchè stremato – per fare entrare il fuoriclasse pugliese.
Miccoli s.v. – Tocca pochissimi palloni, troppo isolato non riesce ad incidere.
Von Bergen s.v. – Entra a risultato acquisito.
Morganella s.v. – Gioca da titolare ed esce dopo 8 minuti per una botta al fianco in seguito ad un contrasto con Hetemaj avvenuto dopo cento secondi dall’inizio della gara.

Sabato prossimo il Palermo di Malesani ospita il Genoa, una diretta concorrente per la salvezza. Deve vincere per tenere viva la speranza.

 

Simone Giuffrida

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