Secondo weekend de “Le vie del tesori”. Il programma

Grandi ospiti per il secondo weekend de “Le vie del tesori”, il Festival di luoghi e idee promosso dall’Università di Palermo e inserito nel programma di Palermo Capitale della cultura 2019.

Gli eventi sono del tutto gratuiti: incontri, laboratori per bambini, spettacoli, mostre.

Ricchissimo il programma di questo weekend. Sabato si parte alle 11 con due lezioni aperte: all’Accademia di Belle Arti con Giulia Ingarao sulla decorazione pubblica nella Sicilia degli anni Cinquanta e alla facoltà di Agraria con Stefano Colazza che presenta il “nemico” delle palme, il punteruolo rosso: una “lezione dal vivo” per adulti e bambini, durante la quale si potranno osservare le trappole e gli ultimi ritrovati messi in campo per sconfiggere il terribile parassita. Allo stesso orario alla facoltà di Giurisprudenza Maurizio Carta parla della riconquista del mare nell’ambito delle “Colazioni col professore”.

Sempre alle 11 alla chiesa di S. Antonio Abate dello Steri si inaugura la mostra  “Scintille d’arte: gioielli tra passato e presente” a cura di Maria Concetta Di Natale: creazioni di oreficeria, argenteria e arte del corallo di importanti maestri artigiani dell’Isola accanto alle creazioni delle loro allieve. Nel pomeriggio, alle ore 18, il sociologo Lorenzo Barbera, racconta il “Belìce, la rivolta degli ultimi” con la regista Costanza Quatriglio e l’attore Roberto Nobile, mentre allo stesso orario taglio del nastro per la seconda mostra: “Le carte, che passione”, che fa conoscere il patrimonio dell’Archivio di Stato, allestita nel bel chiostro della sede della Gancia (accanto alla chiesa omonima).

La sera alle 21 all’ex convento dei Teatini (aula Chiazzese) un evento fuori programma: “Lampedusa, l’approdo della speranza” , l’incontro con il documentarista Mauro Seminara, autore di “Lampedusa 2011, nell’anno della Primavera araba”, il film che racconta contraddizioni e ipocrisie dell’accoglienza. Con lui ci sarà il cantautore lampedusano Giacomo Sferlazzo, in prima linea nell’aiuto dai migranti e anima dell’associazione “Askavusa” che da anni raccoglie le fotografie e gli oggetti lasciati dai naufraghi sul mare e nei barconi. Tra parole e musica, racconteranno l’isola diventata il Checkpoint Charlie del Terzo Millennio.

Domenica, dalle 10.45 alle 12, un laboratorio per bambini dedicato alla pittura nell’Econido della Vignicella e due lezioni aperte alle 11, con Maria Antonietta Malleo che parla dell’arte e della nonviolenza nella Primavera araba all’Accademia di Belle Arti e con lo storico Ninni Giuffrida che conduce, all’Archivio di Stato, il secondo affascinante incontro alla ricerca delle nostre origini: questa volta il tema è “Nobili si nasce o si diventa?” sulla vera storia delle famiglie aristocratiche siciliane.

La colazione col professore di domenica, alle 11.30, avrà come ospite il sociologo della Luiss Nino La Spina che parla di eretici ed eresia nella postmodernità mentre allo stesso orario Ivan Buscemi racconterà al pubblico, al museo Gemmellaro, l’esperienza di calarsi sotto terra o raggiungere le vette dell’Himalaya. Il pomeriggio, alle 18 all’ex Convento dei Teatini, l’incontro con un altro grande ospite del festival, il giornalista e scrittore Gianni Riotta, messo a confronto con Il Gattopardo e con la teoria di una Sicilia dove “bisogna che tutto cambi” perché “tutto rimanga com’è”. Tesi che, secondo Riotta, va completamente rovesciata. Lo dimostrerà in una “controlettura” del capolavoro di Tomasi di Lampedusa che, così, diventa in qualche modo scrigno di parole non rassegnate ma di speranza.

Exit mobile version