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Scuola. Evola: “lettera di un genitore per chiedere la deroga al patto di stabilità”

Barbara Evola. Foto Internet

“Le gravi condizioni in cui versano le scuole comunali con la consapevolezza che sono destinate ad estinguersi hanno provocato una forte reazione nei genitori che hanno deciso di affiancare l’amministrazione nella battaglia per chiedere una deroga al patto di stabilità per il comparto scuola del Comune di Palermo e per riaffermare quel diritto allo studio dei loro figli, diritto già sancito dalla Costituzione e quasi ignorato dall’attuale governo. Durante l’incontro con 35 rappresentanti dei genitori della scuola materna comunale, tra le strategie proposte per effettuare pressione in questo momento di dibattito politico sulla legge di stabilità, le famiglie hanno prodotto una lettera che invieranno ogni giorno via e-mail ai ministeri e agli uffici di gabinetto competenti fino a quando non verranno ascoltate le istanze che provengono dai cittadini e i “tecnici” non smetteranno di ragionare unicamente in base alle oscillazioni quotidiane dello spread”. Lo afferma Barbara Evola, Assessore alla Scuola del Comune di Palermo.

La lettera di Stefania Biondo

Buongiorno, mi chiamo Stefania Biondo e sono una portavoce di tutti i bambini di scuola materna del comune di Palermo. Vi scrivo costretta dalle circostanze attuali a farlo perchè mi sono resa conto che la voce dei Nostri figli non viene nè udita nè ascoltata; si stanno ledendo i loro diritti nel silenzio più assoluto poichè non gli viene garantito un diritto sancito dagli articoli 33 e 34 della Costituzione “il diritto allo studio” e ancora di più non si tiene conto dei diritti di quei bambini diversamente abili a cui non si da il sostegno che gli garantirebbe l’integrazione nel mondo scolastico.

Gli effetti nefasti del patto di stabilità a cui il mio comune è sottoposto lo costringono al divieto assoluto di assunzioni di personale qualificato (supplenti e insegnanti di sostegno) impedendo di fatto il normale funzionamento delle strutture pubbliche; paradossalmente il Comune (essendo paritario) ha la capienza economica per far fronte a quest’ultime, perchè i soldi ci sono, ma non si possono stipulare contratti per il personale supplente!

I Nostri figli stanno subendo le colpe per l’indecorosa gestione amministrativa che li ha fatti retrocedere a bambini di serie B; pur non essendo colpa loro se sono nati a Palermo e non in Brianza.

Si chiede con forza al superiore Ministero della Pubblica Istruzione la deroga al patto di stabilità per il comparto della scuola del Comune di Palermo.

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