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Scelta Civica, “Alla comicità di Grillo preferiamo l’intelligenza politica di Checco Zalone”

da sinistra: Pompeo Mannone, Domenico Rossi, Massimo Plescia e Giovanni Chinnici (foto ufficio stampa)

Domenico Rossi, sottocapo di Stato Maggiore dell’esercito ha preso parte ad un incontro su “Sicurezza, legalità e sviluppo” che si è svolto, ieri, all’Astoria Palace di Palermo.

«La sicurezza non può essere vista solo come uno slogan elettoralistico – ha sottolineato Rossi che è candidato per Scelta civica alla Camera nel collegio Lazio 1– e l’antipolitica alla Grillo non fa bene al Paese, anche perché sottovaluta l’intelligenza degli elettori che sapranno sostituire chi con la propria incapacità ha causato il baratro tra la politica e la gente.

La nostra democrazia – ha concluso – però non corre rischi perché si basa su valori radicati profondamente nelle migliori istituzioni e nel popolo dalla Seconda guerra mondiale».

Massimo Plescia, candidato in Sicilia Occidentale, che ha moderato il dibattito, ha evidenziato come le Forze dell’ordine «sono un investimento per lo Stato perché per diffondere la cultura della legalità non bastano i convegni nelle scuole ma serve dare strumenti adeguati a chi ci protegge». E, a proposito delle parole di Mario Monti sul rischio che i proclami di Beppe Grillo possano determinare la rinascita in Italia di correnti neofasciste, come in Grecia, ha osservato: «Le battute di Grillo non solo non fanno ridere ma non aiutano la politica. L’unico comico – ha aggiunto – da cui è arrivato in questa campagna elettorale uno stimolo positivo è Checco Zalone che nel dare l’annuncio della nascita di sua figlia ha comunicato che si chiama Gaia, che sta bene e che ha già 30 mila euro di debito pubblico sulle spalle. Con la sua ironia – ha spiegato Plescia – Zalone tocca un nervo scoperto. Stiamo lasciando ai nostri figli debiti e incertezze sul futuro. È nostro compito invertire la rotta.

I nostri eletti proporranno l’istituzione di un Fondo individuale, che segua i giovani, dalla prima media fino alla maggiore età, e che possa essere speso da ciascuno di loro per finanziare il proprio avvenire, che sia la prosecuzione degli studi all’Università o l’avviamento di una propria attività. Perché il lavoro non si trova, si crea. Ed è incentivando lo start up che diamo sicurezza alle nuove generazioni, non invitandoli a preparare la valigia per l’estero».

Comunicato stampa

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