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Sbarcati nel porto di Palermo 462 migranti. La Caritas ne ospiterà 365

Foto internet

È ancora in corso al porto di Palermo lo sbarco dei 462 migranti recuperati in diverse operazioni di soccorso nelle acque del Canale di Sicilia, sempre nell’ambito di Mare Nostrum.

I profughi sono di nazionalità eritrea, sudanese, egiziana e diversi i nuclei familiari siriani e palestinesi, con bambini a seguito, di cui alcuni neonati.

La Caritas diocesana di Palermo nelle sue strutture Cas (Centri di accoglienza straordinaria) ospiterà complessivamente 365 migranti, di cui 200, per lo più nuclei familiari siriani e palestinesi, al Villaggio Ruffini e 165 al centro San Carlo e Santa Rosalia, parte dei quali verrà trasferita già nel pomeriggio, con un volo ponte, a Roma presso altre strutture di accoglienza della città.

Inoltre, operatori e volontari della Caritas hanno preso parte alla task-force coordinata dalla Prefettura che si occupa dell’accoglienza e del primo soccorso al porto.

«Oggi sono arrivati numerosi gruppi familiari con tantissimi bambini  – dichiara il direttore della Caritas padre Sergio Mattaliano, presente al porto – e alcuni minori stranieri non accompagnati. Quello che traspare di più è la sofferenza nei volti di queste persone. Sono prevalentemente di origine siriana e palestinese ma c’è anche qualche eritreo. Li accoglieremo nei due centri di Villaggio Ruffini e San Carlo e Santa Rosalia. Anche se si tratta di siriani molto poveri e denutriti il loro stato di salute è complessivamente buono.  Una parte di loro, però, già, a partire da stasera con un ponte aereo partirà per Roma.  Inoltre, se i minori stranieri dovessero arrivare ad oltre sessanta sicuramente qualcuno potrebbe anche essere accolto nei nostri centri».

«Toccante la povertà delle famiglie siriane e palestinesi in fuga dalla guerra. Molti di loro sono arrivati malvestiti e denutriti. In queste ore – fa appello Padre Sergio – occorrono soprattutto latte pediatrico e vestiti per i bambini. Ci appelliamo alla grande solidarietà dei nostri concittadini».

Eventuali donazioni potranno essere consegnate direttamente alla Caritas diocesana presso il centro San Carlo e Santa Rosalia, al vicolo San Carlo, o al centro Agàpe, a piazza Santa Chiara, 10.

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