SAS, il Cobas-Codir chiarisce: “Il personale resta interno, nessuna cessione”
D’Amico: “Si acceleri sulla stabilizzazione e sul tempo pieno per migliorare i servizi”

La SAS non cede il personale: “Contratti di servizio, non trasferimenti di precari”
Il Cobas-Codir chiarisce: il personale della SAS resta in organico alla società, anche se impiegato in altri enti pubblici.
17 marzo 2025 – Nessuna cessione di precari. La Società Consortile Servizi Ausiliari Sicilia ribadisce la propria natura giuridica e il ruolo pubblico: il personale resta incardinato, anche se in servizio presso enti diversi.
“La SAS non cede precari, stipula contratti di servizio con enti pubblici che intendono avvalersi del personale societario.” A ribadirlo è Michele D’Amico, segretario regionale del Cobas-Codir, intervenuto per chiarire alcune interpretazioni fuorvianti sulla gestione del personale della società.
Il sindacalista sottolinea che non si tratta di trasferimenti o cessioni di lavoratori, ma di rapporti formalizzati attraverso contratti di servizio, in pieno rispetto della natura giuridica della società.
Una società in house: cosa significa
La SAS è una società in house providing dell’Amministrazione regionale siciliana. Questo comporta che opera sotto un controllo analogo a quello esercitato dalla Regione sui propri uffici, e che l’attività prevalente deve essere rivolta esclusivamente agli enti pubblici che ne detengono la titolarità.
“È vietata qualsiasi partecipazione di soggetti privati – ricorda D’Amico – e l’eventualità di cessione del personale non è giuridicamente praticabile.”
L’intervento del Cobas-Codir non si limita ai chiarimenti tecnici. D’Amico rilancia infatti la necessità di stabilizzare al più presto i lavoratori ASU all’interno della SAS, come previsto dalla normativa regionale recentemente dichiarata costituzionalmente legittima.
“La stabilizzazione – afferma – è un atto di giustizia sociale e di liberazione da anni di precariato usato per fini politici.”
Il sindacalista sottolinea anche l’urgenza di adeguare il trattamento contrattuale dei lavoratori già stabilizzati ma impiegati a tempo parziale, affinché possano contribuire pienamente al miglioramento dei servizi offerti alla collettività.






