Santanché contro Vento: “Cervello di plexiglass”

Daniela Santanché. Foto Internet

Una scrive poesie e vorrebbe essere la portavoce di Beppe Grillo, l’altra fa politica ed è una fedelissima di Berlusconi. Sono due donne profondamente diverse nei modi, nella storia e nelle prospettive future. Flavia Vento e Daniela Santanché sono finite a bisticciare in diretta televisiva, domenica pomeriggio, davanti a Barbara D’Urso su Canale Cinque.

Una lite scaturita dall’impazienza della leader del Movimento per l’Italia in collegamento, a sua detta in attesa da troppo tempo e soprattutto per sentire lezioni di politica da una showgirl qualsiasi: “Hai il cervello di plexiglass”, ha strillato la deputata contro la bionda romana, che da interminabili minuti questionava sul Movimnto 5 Stelle e recitava le sue discutibili poesie: “Paghiamo troppe tasse, la gente si muore di fame – ricorda Flavia – e bisognerebbe migliorare la digitalizzazione del sistema amministrativo. Più attenzione ai beni culturali e velocizzazione della giustizia”.

Insomma, un vero e proprio manifesto, che però il comico genovese ancora non prende in considerazione, per stessa ammissione della trentacinquenne: “Sto ancora aspettando che Grillo mi risponda”.

Per consolarsi butta giù qualche verso: “Pavoni, balene, pagliacci, mare, balene, isole, mosquitos, zzz, mostro marino, fischio divino”. Sembra dadaismo, ma non lo è. Probabilmente è questa la goccia che fa traboccare il vaso di bile della Santanché: “Ma come fai a parlare di politica!”, l’apostrofa. E la romana risponde: “Sei un’invidiosa”.

Se fossero state vicine magari si sarebbero tirate i capelli, con la D’Urso fintamente esterrefatta, ma in realtà gongolante per il ritorno pubblicitario. E invece è finito tutto in pochi secondi: l’onorevole piemontese s’è alzata e se n’è andata scocciata, lasciando la scena – ancora – alla Vento.

L’ingenua e volenterosa Flavia, che tra una poesia e l’altra riempie anche Twitter dei suoi pensieri, come quelli su Scientology e Tom Cruise, oppure sui ragazzi carini che incontra alle feste, ma che vanno via con altre donne. Provaci ancora Flavia.

Valerio Valeri

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