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Sanremo, festival della canzone o circo grottesco e in odore di maleducazione

SanRemo festival della canzone o circo grottesco e in odore di maleducazione.

Un comico, nel pieno di un’arroganza e delirio di onnipotenza, offende un bambino obeso al festival scatenando forti polemiche. Si tratta di un certo Alessandro Siani che al suo ingresso  sul palco apostrofa un bambino seduto in prima fila con evidenti segni di obesità apostrofandolo “zio” e dicendogli se riuscisse ad entrare nella poltrona data la sua stazza.

Il ruffiano Carlo Conti gli fa fare atto di abiura e al posto delle scuse comunica al pubblico che l’attore avrebbe destinato il cachet della serata dallo stesso percepito a favore di 2 ospedali.

Questa la nota polemica saliente di un festival dove nani e pseudo ballerine si sono prodigate nel nulla e nel grottesco.

Ricordiamo la banale battuta della Rocio che ci raccontava del gamberetto e Arisa a metà tra la monaca e la chantosa.

Per non parlare dell’infelice battuta di Al Bano che fa incavolare Romina quando sostiene che la sua ex moglie per lungo tempo lo faceva cantare nei tribunali come memento di una controversia durata tanti anni. E le sue flessioni sul palco a dimostrazione di una vitalità malgrado gli anni che gli pesano sulle spalle, stretto in uno smoking da outlet di taglia piccola che evidenziava il suo addome malgrado la fascia contenitrice.

Se questo e’ un festival… Rimpiangiamo il nostro bel festival modello di eleganza frequentato da artisti e cantanti  che facevano sfoggio di misura e di charme, uomini compresi che non avevano l’aria degli straccioni e salivano sul palco più importante con grazia e misura.

Chi sostiene Carlo Conti e le sue scelte infelici?

Paolo Santoro

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