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San Cataldo: “un’oasi sfregiata” (video)

San Cataldo: “un’oasi sfregiata”

(di Massimo Brizzi) Una calda domenica di fine ottobre, dove il cielo e il mare sembrano quasi riuniti in un magico abbraccio. Questi i regali speciali che la Sicilia, isola incantata, è pronta a offrire a stupiti ed abbagliati viaggiatori.
Oggi è il golfo di San Cataldo nel comune di Terrasini, a qualche centinaio di metri dagli scivoli di Città del Mare l’indiscusso protagonista di una cartolina naturale, dove un panorama mozzafiato rapisce gli sguardi.
Eppure un divieto di balneazione è da monito per intraprendenti escursionisti a caccia di tesori nascosti.
Sembra essere la foce del fiume Nocella che dalle opposte sponde divide i comuni di Terrasini e Trappeto, l’unico colpevole accertato: un corso d’acqua in balìa delle polemiche, tanto da suscitare proteste e manifestazioni dei residenti e di associazioni ambientaliste.
Scarti di lavorazioni agricole e a volte sversamenti di reflui fognari creano un vero contrasto di colori, tra le acque cristalline del golfo e il colore scuro, cangiante, inquietante, che trova sbocco nell’azzurro.
Anche una pagina fb dal chiaro tono di provocatoria denuncia, denominata “San Cataldo la Baia dell’Illegalità”, ha esteso la protesta nel web.
Alcuni cittadini sembra però che vogliano fare di più, loro hanno affermato di voler “Ridare dignità al signor Nocella”.

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