Sammartino in giunta, maggioranza divisa sulla manovra
Centrodestra siciliano tra rotazioni di deleghe, malumori interni e silenzi tattici di Fratelli d’Italia.

Politica siciliana in fibrillazione: Sammartino torna in giunta, maggioranza divisa sulla manovra
Dimissioni “programmate” di Barbagallo, ipotesi vicepresidenza e tensioni in Fratelli d’Italia
Sammartino torna in giunta, vertice di maggioranza e finanziaria: autunno caldo per la politica siciliana
Schifani stringe i tempi sulla manovra: no a spese clientelari, priorità alle infrastrutture
Palermo 21 settembre 2025 – La politica siciliana riparte con un lunedì decisivo. Prima della firma sul contratto dei termovalorizzatori, il presidente Renato Schifani ha convocato un vertice di maggioranza per fissare l’agenda d’autunno. Sul tavolo due questioni centrali: il ritorno di Luca Sammartino in giunta e la discussione sulla finanziaria “quater”.
Il ritorno di Sammartino e le dimissioni di Barbagallo
Dopo oltre un anno di sospensione dovuta all’inchiesta giudiziaria, Luca Sammartino rientra in giunta come assessore all’Agricoltura. Il suo ritorno era previsto: le dimissioni di Barbagallo sono state considerate da più parti come un passaggio obbligato, già pianificato da tempo per consentire la staffetta non appena la posizione politica e giudiziaria di Sammartino fosse tornata “normale”.
Il rientro, però, non è privo di malumori nella maggioranza. Se da un lato la Lega rivendica il proprio spazio di governo, dall’altro c’è chi, anche in Forza Italia, spinge per aprire una discussione più ampia su una possibile rotazione di assessori e deleghe, alludendo a un mini-rimpasto.
La partita della vicepresidenza
Accanto all’assessorato, torna a circolare l’ipotesi che Sammartino possa riprendere anche la vicepresidenza della Regione. Una prospettiva che divide: c’è chi la considera un diritto politico da riconoscere alla Lega e chi, invece, la vede come un accentramento di potere eccessivo. Le interpretazioni restano contrastanti e la decisione finale è rinviata al confronto in maggioranza.
Le tensioni nella coalizione
Il vertice segna anche un passaggio delicato per la maggioranza di centrodestra. Fratelli d’Italia mantiene per ora una linea silenziosa, probabilmente in attesa di un momento più favorevole per avanzare le proprie richieste. Sullo sfondo pesa ancora il rapporto complicato tra il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e l’assessore Amata, entrambi espressione del partito di Giorgia Meloni.
Intanto, Schifani insiste sulla linea di rigore: la finanziaria dovrà superare le vecchie logiche di spesa clientelare e concentrarsi su infrastrutture e misure strutturali, imponendo la firma a ogni deputato su ciascun emendamento. Dall’opposizione arrivano già centinaia di proposte, mentre il governo prova a evitare che la manovra si trasformi in un terreno di scontro interno.
L’autunno siciliano si apre così con un mosaico di equilibri precari: tra ritorni annunciati, nuove ambizioni e strategie taciute in attesa del momento giusto.



