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Salvo Castagna e la truffa Italiacom: sequestrati beni a imprenditore

L’avevamo conosciuto come super imprenditore siciliano, il quasi ingegnere delle telecomunicazione e manager di Italiacom, la compagnia telefonica fondata da Salvo Castagna. 

Le campagne di comunicazione di Italiacom inserite nei più svariati contesti nazionali (Sky, Rai, Mediaset, cartellonistica, affissioni pubblicitarie) avevano scatenato l’invidia pazzesca da parte degli imprenditori della comunicazione non coinvolti. Una campagna pubblicitaria incentrata non solo sul marchio Italiacom ma sullo stesso personaggio e con il coinvolgimento di volti noti siciliani: Sasà Salvaggio (testimonial dimissionario perché forse aveva fiutato anzi tempo che c’era del marcio). Al suo posto arriva e sostituisce con un nuovo spot Ernesto Maria Ponte.  La stessa Anna Falchi ha fatto da madrina al battesimo mediatico di Italiacom insieme a tanti altri artisti coinvolti nei vari step del progetto come Mogol, Franco Fasano, Grazia Di Michele, Garrison, Marco Masini, Paolo Vallesi più una folta rappresentanza artistica locale: i Treeunquarto, la Compagnia di danza di Stefania Cotroneo, Massimo Minutella, Ernesto Maria Ponte e Sergio Vespertino. Tutti felici e contenti di essere parte integrante di questo grande progetto imprenditoriale.

Castagna comunque riusciva nel contempo anche ad occuparsi della sua principale passione: la musica. Tra concerti e impegno sociale riusciva anche in questo contesto a far parlare di sé nelle vesti di uomo generoso e solidale nei confronti dei più bisognosi, come quando realizzò lo spettacolo per raccogliere fondi da destinare a favore della Onlus AGSAS (Associazione Genitori Soggetti Autistici Solidali)

A inizio 2014 il “caso Salvo Castagna” approdò a Striscia la Notizia per via di diverse segnalazioni da parte di utenti di Italiacom che non avevano mai ricevuto il servizio per il quale avevano stipulato un contratto, non avendo mai visto funzionare i servizi richiesti. Castagna a suo tempo si difese dicendo che le fatture sarebbero state pagate tutte.

Adesso però, così come scrive l’Ansa, la Finanza ha sequestrato il patrimonio di Castagna, indagato per bancarotta fraudolenta, emissione e utilizzazione di fatture false e truffa aggravata ai danni dell’Inps e di migliaia di utenti sottoscrittori di contratti di telefonia mai attivati. Castagna aveva anche assunto 218 lavoratori con finti contratti. Sotto sigillo quote di partecipazione di Italiacom srl, Italiacom-net srl, Italiacom-tv srl, Holaphone srl. Le indagini sono dirette dal pm Claudia Ferrari e coordinate dal Procuratore aggiunto Dino Petralia.

A noi comunque dispiace per la situazione che si è venuta a creare perché questa poteva essere l’occasione giusta per un imprenditore siciliano di sbarcare i confini della nostra amata ma maltrattata isola.

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