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Falcone, Russo (FdI): “Conte velenoso e strumentale, De Luca lo smentisce”

Il membro della Commissione Antimafia replica alle accuse: "Nei tre anni di governo non abbiamo trascurato nessuna pista, lo chiedono le famiglie di Falcone e Borsellino"

POLITICA

La commemorazione di Giovanni Falcone si trasforma in un nuovo campo di battaglia politica. Raoul Russo, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Antimafia, risponde duramente a Giuseppe Conte, accusato di strumentalizzare la ricorrenza per attaccare la Commissione e la sua presidente, Chiara Colosimo.

Russo contro Conte: “Polemica vergognosa e velenosa”

Conte in occasione della commemorazione di Falcone si è lanciato nella ennesima polemica strumentale, vergognosa e velenosa contro la Commissione Antimafia, di cui mi onoro fare parte e del presidente Chiara Colosimo. Egli si pone in aperto contrasto con le conclusioni del procuratore De Luca, mistificando la realtà pur di continuare a sostenere le ragioni di Scarpinato.

La procura di Caltanissetta smentisce il leader M5S

Al centro dello scontro c’è la pista mafia-appalti. Russo cita direttamente le conclusioni del procuratore De Luca per smontare la narrativa del leader M5S: È infatti la procura di Caltanissetta, di cui De Luca fa parte, a ritenere la pista mafia e appalti una concausa delle stragi.

Negli ultimi tre anni di governo, in Commissione Antimafia, abbiamo affrontato proprio quei filoni che altri avrebbero colpevolmente trascurato. Non abbiamo tralasciato nessuna pista, né alcun documento utile.

“Nemmeno davanti alle calunnie”

La difesa dell’operato della Commissione è netta:L’azione della Commissione e della presidente Colosimo non si ferma di fronte a niente. Neppure dinanzi alle calunnie. Faremo di tutto per accertare la verità dei fatti avvenuti all’interno di quel ‘covo di vipere’ che era la procura di Palermo in quegli anni.

Il mandato delle famiglie Falcone e Borsellino

A dare forza morale all’azione della Commissione sono direttamente i familiari delle vittime: Il lavoro che stiamo facendo, lo abbiamo innanzitutto eseguito perché proprio dai familiari di Borsellino e Falcone ci viene chiesto di cercare la verità che altri hanno nascosto. E basterebbe guardare le foto di oggi a Palermo per rendersene conto.

Le parole di Russo chiudono con una promessa che suona come un avvertimento politico. Sullo sfondo, i volti di una Palermo che torna a fare i conti con la propria memoria. E con chi, ancora oggi, decide come raccontarla.

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