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Rubrica Pensieri&Parole: “Perché, Guerre in nome della religione”

Nel mondo esistono tanti tipi di guerre che non sono mai state dichiarate, le più assurde sono le cosiddette “Guerre di Religione”, nei secoli di questo tipo di guerre c’è ne sono state tantissime, basti ricordare un esempio per tutte “Le Crociate”.

Prendendo spunto da quello che sta accadendo in Medio Oriente, ho voluto riportare in un brano il colloquio tra padre e figlio, il figlio incalza il padre per farsi spiegare il perché di quello che gli sta accadendo intorno.

 I tanti perché (Le guerre in nome delle religione)

Perché papà? Non lo capisco. Perché siamo costretti a nasconderci? Perché dobbiamo lasciare le nostre case? Perché ci vogliono uccidere?? Perché ci rendono schiavi? Perché, perché padre, perché?

“Figlio, non lo so il vero motivo, per motivi religiosi dicono”

Ma se prima vivevamo uno accanto all’altro, in armonia, ed eravamo amici, adesso perché ci trattano così? Cosa gli abbiamo fatto padre? Aiutami a capire.

“Ti ripeto figlio, non so cosa sia scattato nelle loro teste, cosa li abbia trasformati in feroci assassini. Sino all’altro ieri ci rispettavamo, ci frequentavamo ed i nostri figli crescevano insieme, la nostra società lentamente stava progredendo, adesso sembra che siamo tornati indietro nel tempo, ma di tanti e tanti anni”

Ma adesso dove andiamo? Cosa faremo? Come vivremo?

“Non lo so figlio, non vedo più un futuro per noi, confidiamo nella volontà del signore affinché apra le menti a questi uomini, se si possono ancora chiamare così, e li faccia rinsavire. Non c’è futuro se un popolo vuole prevaricare su di un altro”

Tu mi dici, padre, che tutto nasce da un conflitto di religioni, ma cosa c’ha la nostra di diverso della loro?

“Tutti e due popoli crediamo in un unico essere soprannaturale. Che si chiami Dio o che si chiami Allah  o in qualsiasi altro modo sempre un essere soprannaturale è, sono le cosiddette religioni monoteiste. Un essere sovrannaturale ci protegge, ci illumina, ci segue, ci guida. Un essere buono che ci vuole bene, che non ci fa soffrire, perciò neanche io capisco perché si debba uccidere in suo nome. Un essere soprannaturale non può volere la morte degli uomini, di qualsiasi religione essi siano. Io non credo che possa volere la morte di altri uomini per il solo motivo che non professano il suo credo”

E allora perché si comportano così selvaggiamente?

“Non lo so figlio, non li capisco, si lasciano abbindolare da degli uomini cattivi che professano a modo loro quanto lasciato scritto dai profeti o dai santi, dicono che il loro credo sia quello vero, che gli altri sono blasfemi e che non meritano di vivere se non si convertono”

Che colpa abbiamo noi se professiamo un’altra religione?

“Nessuna figlio, ognuno professa la religione dei suoi padri e non ha nessuna colpa se è nato lì, se è bianco, se è nero, se è giallo, se è mussulmano, se è cristiano, se è buddista o di qualsiasi altra religione. Ci vuole tolleranza, ognuno deve libero di fare e professare la religione che vuole, nessuno dovrebbe imporre, specie con la forza, il suo credo e poi aggiungo che molte di queste religioni sono simili. Tutti credono in un unico Dio. Magari gli danno nomi diversi, ma sempre uno è”

Ho paura padre, cosa faremo adesso? La nostra famiglia che fine farà? Le notizie che ho sentito non promettono nulla di buono.

“Io ho sentito dire che ci aiuteranno i popoli delle così dette civiltà evolute, non ci resta che sperare e che il buon Dio ci protegga”

Tu dici che speriamo nei popoli degli altri paesi, ma come ci aiutano se non si fanno vedere? Mandano solo i loro aerei o per distribuire viveri oppure, quel che è peggio, a bombardare non si sa cosa e non si sa chi.

“Dicono che lo fanno per aiutarci, per proteggerci da questi uomini scellerati che vogliono il nostro annientamento”

Ma possibile che l’uomo non riesca mai a stare in pace con se stesso e con gli altri? Perché deve sempre essere cattivo? Perché non ci vogliamo tutti bene? Perché ci deve esser sempre guerra nella storia degli uomini? Perché, perché padre perché? 

car@pippo

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