L'Avvocato del MartedìPrimo PianoRubriche

RUBRICA DELL’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ SUCCESSIONE: QUANTO E’ COSTOSO EREDITARE

a cura dell’avvocato Francesca Paola Quartararo

La materia ereditaria è molto complessa, oggi, con questo argomento cerchiamo di capire per mezzo dello strumento della successione a causa di morte come, gli eredi del defunto, possono subentrare nell’intero asse ereditario fruito dal de cuius in vita.

La successione, la cui materia è regolata dal codice civile, prevede due tipi di successione:

  • Testamentaria: se regolata da un testamento;
  • Successione legittima: quando viene disciplinata dalla legge.

Quali sono gli adempimenti per aprire una successione?

La successione per causa di morte impone una serie di adempimenti, soprattutto dal punto di vista fiscale. Difatti, i futuri eredi, legatari immessi nell’intero asse ereditario del defunto, entro un termine di 12 mesi dalla data di apertura della successione, devono presentare al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrare la dichiarazione di successione.

Gli eredi hanno sempre l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione?

L’obbligo di dichiarazione di successione non è necessario quando:

  • L’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto;
  • L’attivo ereditario ha un valore economico non superiore ad € 10.000 e non comprende beni immobili.
  • Nel caso di rinuncia all’eredità;
  • In tutti gli altri casi, solamente dopo la presentazione delle dichiarazione della successione all’Agenzia dell’Entrate, quest’ultima provvede a notificare agli eredi la liquidazione dell’imposta di successione da pagarsi entro e non oltre 60 giorni successivi dalla richiesta stessa.

La dichiarazione di successione e le domande di volture catastali possono essere effettuate:

  • Tramite servizi telematici “on line” dell’Agenzia delle Entrate;
  • Tramite CAF e/o Patronati;
  • Direttamente dal contribuente presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se gli erede/legatari non presentano la domanda di successione entro un anno all’Agenzia dell’Entrate?

Nel caso in cui gli eredi/legatari, dunque contribuenti, non dovessero presentare la domanda di dichiarazione di successione entro un anno dalla morte del de cuius, il contribuente sarà soggetto a sanzioni di natura amministrativa che variano in relazione al valore netto dell’eredità. Difatti, occorre provvedere alla presentazione della voltura catastale. La voltura ereditaria è un adempimento obbligatorio che necessita ogni qualvolta il titolare di un diritto reale cambia, generalmente in caso di morte.

In particolare in cosa consiste il pagamento delle imposte di successione?

L’imposta ereditaria varia in relazione al valore ai beni e diritti compresi nell’intero asse ereditario, per la quale sono previsti le seguenti aliquote:

  • Del 4% per i trasferimenti in favore del coniuge o parenti in linea retta;
  • Del 6% per i trasferimenti in favore dei fratelli e/o sorelle, se il valore non supera la quota di € 10.000 nulla è dovuto all’Agenzia dell’Entrate; di converso per i trasferimenti in favore dei parenti fino al quarto grado e affini in linea collaterale fino al terzo grado da applicare sul valore complessivo netto trasferito senza che esistono minimi;
  • Del 8% per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto anche in questo caso non esistono minimi.

Inoltre, prima di presentare la domanda di successione e la voltura ereditaria bisogna prima pagare altre imposte quali:

  • Se nell’asse ereditario vi sono beni immobili, terreni necessità pagare l’imposta ipotecaria del 2% sul valore lordo degli immobili;
  • L’imposta catastale 1% sul valore lordo degli immobili;
  • Imposta di bollo;
  • Tassa ipotecaria (per ogni ufficio del territorio territorialmente competente);
  • Tributi speciali (per ogni singola conservatoria).

Tutte le imposte possono essere pagate solidamente da tutti gli eredi. Per cui è sufficiente che un solo erede paghi tutte le imposte in unica soluzione, il quale potrà rifarsi sugli altri eredi successivamente, nel caso in cui questi non dovessero dividere gli adempimenti fiscali necessari per l’apertura della successione.

 

La materia in oggetto necessita di ulteriori approfondimenti per la quale bisogna esaminarli in relazione al singolo caso concreto. Per maggiori informazioni e/o pareri in merito alla questione consultate il sito www.avvocatoquartararo.eu

 

Francesca Paola Quartararo

Avvocato Francesca Paola Quartararo

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button