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Rappresentanza siciliana più forte: Di Stefano nel direttivo Federalberghi extra

La presidente di Federalberghi Palermo nominata durante l’assemblea nazionale di Roma

FEDERALBERGHI

Rosa Di Stefano nel direttivo nazionale di Federalberghi extra

La presidente di Federalberghi Palermo nominata durante la 76esima assemblea nazionale a Roma

La rappresentanza siciliana nel settore dell’ospitalità rafforza il proprio peso a livello nazionale. Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo e vicepresidente di Federalberghi Sicilia, entra nel direttivo nazionale di Federalberghi extra, l’organismo che riunisce il comparto dell’extra alberghiero.

La nomina è arrivata il 17 aprile 2026 a Roma, nel corso della 76esima assemblea nazionale di Federalberghi, uno degli appuntamenti più rilevanti per il sistema turistico italiano.

Un incarico che rafforza la Sicilia

L’ingresso di Di Stefano nel direttivo rappresenta un riconoscimento per il lavoro svolto sul territorio siciliano, in un comparto – quello dell’extra alberghiero – in continua crescita. Bed & breakfast, affittacamere, case vacanze e ostelli costituiscono oggi una parte sempre più significativa dell’offerta turistica, soprattutto nelle città d’arte e nelle mete balneari dell’Isola. La presenza siciliana nel direttivo nazionale consolida anche il ruolo della regione nel confronto sulle politiche turistiche, in una fase in cui il settore è chiamato a trovare nuovi equilibri tra sviluppo e sostenibilità.

Il contesto dell’assemblea nazionale

La nomina è maturata durante i lavori dell’assemblea, presieduti dal presidente nazionale di Federalberghi extra Marco Coppola, che hanno riunito rappresentanti da tutta Italia per discutere le prospettive del comparto.

Al centro del confronto, la necessità di costruire visioni condivise, politiche efficaci e modelli di sviluppo sostenibile, temi che incidono direttamente sulla competitività del turismo italiano e sulla qualità dell’accoglienza.

Uno sguardo al futuro del comparto

Di Stefano porterà al tavolo nazionale le istanze degli operatori siciliani, contribuendo al dibattito su regolamentazione, qualità dei servizi e valorizzazione dei territori. L’attenzione resta alta su un settore che continua a evolversi rapidamente e che richiede regole chiare e strategie comuni per sostenere la crescita senza perdere identità e qualità dell’offerta.

La nomina segna quindi un passaggio importante per la rappresentanza siciliana, chiamata ora a incidere in modo più diretto sulle scelte che riguardano il futuro dell’ospitalità in Italia.

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