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Dal Parco dello Zingaro a Punta Bianca: il cuore verde dell’Isola

Dal oggi al 6 febbraio tre giornate tra laboratori, workshop e nuove tecnologie per la tutela della biodiversità

AMBIENTE

Dalla Marcia dello Zingaro a Punta Bianca: tre giorni dedicati alle riserve naturali siciliane

Dal oggi al 6 febbraio all’assessorato dell’ambiente si celebra il sistema delle aree protette regionali

Le riserve naturali protette della Sicilia sono protagoniste con tre giornate di lavoro, confronto e divulgazione dedicate a uno dei patrimoni più riconoscibili dell’Isola. Dal 4 al 6 febbraio, nell’auditorium dell’assessorato regionale dell’Ambiente, a Palermo, si terrà l’evento conclusivo delle attività promozionali e divulgative svolte nel 2025 dal Sistema regionale delle aree naturali protette, con uno sguardo già rivolto alle iniziative del 2026.

L’iniziativa mette insieme mondi diversi ma complementari

Scuola, ricerca, guide ambientali, associazioni di settore ed enti gestori delle aree protette. Un lavoro condiviso che vede il partenariato del dipartimento dello Sviluppo rurale e territoriale, del Corpo forestale e di Arpa Sicilia, oltre alla collaborazione con la Rete delle aree marine protette della Regione Siciliana, la Società siciliana di scienze naturali e l’Associazione nazionale insegnanti di scienze naturali.

Il cuore dell’evento sarà la giornata del 5 febbraio, quando verranno presentati la nuova banca dati Natura 2000 Sicilia, il portale rinnovato e la nuova app pensata per contrastare la diffusione della formica di fuoco. Un passaggio chiave per rafforzare le politiche di tutela e delineare le prospettive future del sistema delle aree protette regionali, insieme a un aggiornamento sul lavoro svolto per la biodiversità e la conservazione dei siti naturali.

Le aree protette siciliane custodiscono un patrimonio inestimabile di natura e cultura che va raccontato, divulgato e vissuto per aumentare la consapevolezza dell’importanza della tutela dell’ambiente. È sempre più necessario coinvolgere le comunità locali, aumentare la percentuale di territorio protetto e promuovere forme di turismo compatibile, come lo slow tourism”

– l’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino

Il 2025 è stato un anno simbolico per il sistema regionale: 45 anni dalla Marcia dello Zingaro del 1980, considerata l’atto fondativo delle politiche di conservazione in Sicilia, e 30 e 25 anni dall’istituzione di 35 delle attuali 75 riserve naturali regionali. Un percorso lungo, fatto di battaglie, scelte e visioni che oggi si traduce in una rete diffusa su tutto il territorio.

Abbiamo avviato l’istituzione di nuove riserve naturali, come Punta Bianca e i Pantani di Gelsari e Lentini, puntato su eventi di promozione a livello nazionale e internazionale e rafforzato l’organizzazione delle aree protette, con attenzione a inclusività e accoglienza, anche attraverso progetti condivisi come Clara con la Croce Rossa italiana”

– l’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino

Accanto ai momenti di confronto tecnico, spazio anche alle scuole

Il 6 febbraio gli studenti parteciperanno a laboratori didattici con un allestimento interattivo realizzato per l’Expo di Osaka 2025, arricchito da visori per esperienze immersive che permetteranno di esplorare virtualmente i paesaggi naturali dell’Isola. La partecipazione è su prenotazione all’indirizzo orbs.sicilia@regione.sicilia.it.

Tre giorni che non puntano sulla massa, ma al racconto concreto di un sistema che tiene insieme tutela, conoscenza e futuro. Le riserve naturali siciliane non sono solo confini su una mappa: sono luoghi vivi, da conoscere e da custodire, perché continuino a parlare alle comunità che le abitano e a chi le scopre per la prima volta.

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