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Riparte Rai Mediterraneo, l’attualità senza barriere

Giancarlo Licata

Mediterraneo 22° ciclo riparte domenica 6 ottobre alle 12,25 su Rai tre per l’edizione italiana curata dal caporedattore della Rai Giancarlo Licata. Il format televisivo coprodotto da Rai e France 3, prevede 36 puntate della durata di 30 minuti ciascuno diffuse in dieci diversi paesi, e si conferma come uno dei pochi esempi di tv senza frontiere.

La conferenza stampa di presentazione del nuovo ciclo iniziato nel lontano 1993, si è svolta all’interno del rinnovato e tecnologico auditorium Rai di viale Strasburgo a Palermo. Ad aprire i due responsabili, per la Rai Giancarlo Licata e per France 3 Thierry Pardi.

Il primo ha indicato le linee su cui si muoveranno le puntate condotte da Lucilla Alcamisi all’interno dei cantieri culturali della Zisa a Palermo: società, inchieste, ambiente e recupero della memoriagrazie alle teche Rai. Cariche di significato simbolico oltre che di vita vissuta le testimonianze della giornalista e scrittrice Paola Caridi e del vice presidente di Confindustria Sicilia Nino Salerno. Quello che doveva essere un incontro con i giornalisti si è trasformato in una conferenza con gli studenti del liceo classico Vittorio Emanuele accompagnati dagli insegnanti in un percorso pedagogico – formativo di alto profilo sulle tematiche del Mediterraneo. E’ stato fatto riferimento al blog della scrittrice Caridi, “Arabi invisibili” che ha avuto negli ultimi mesi una crescita esponenziale di contatti e visitatori grazie alle tematiche d’attualità riguardanti la striscia di terra Arabo –israeliana.

Non sono mancati i riferimenti alla tragedia di Lampedusa, in particolare la Caridi ha messo in evidenza l’enorme sforzo economico che le famiglie dei giovani migranti affrontano prima di fare partire i loro figli senza sapere se mai arriveranno a destinazione. A farle da sponda l’imprenditore Nino Salerno che ha parlato della sua esperienza in Tunisia e del grande senso di accoglienza delle popolazioni africane. Il dibattito ha visto anche il coinvolgimento dello scrittore Roberto Alajmo, che ha risposto a diverse domande preparate dagli studenti, in particolare la legge “Bossi – Fini” che andrebbe rivista soprattutto in una logica umanitaria, al fine di evitare ai pescatori che individuano e fanno salire a bordo gli extracomunitari di essere denunciati e di avere sequestrata la barca.

Agli studenti Alajmo ha parlato dell’antica lingua Sabir, ormai perduta nella memoria. In conferenza è stata presentata anche una sintesi dei servizi che verranno trasmessi nella prima puntata: si parlerà di Libano, del Vulcano misterioso di Marsili, della costa dei beduini in Egitto e dell’antica lingua parlata da Gesù, l’aramaico.

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