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Verso la riforma della giustizia tributaria: “Occorre fare presto!”

Da tutti gli interventi, seppur con alcuni distinguo sui contenuti, risulta dunque che la priorità è quella di fare presto per cogliere l'opportunità unica e non ripetibile offerta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza

Si è tenuta oggi all’Università di Bari, nell’ambito del Convegno Annuale dell’Associazione Italiana dei Professori e degli Studiosi di Diritto Tributario, la tavola rotonda sul tema “La riforma del Giudice tributario”. All’incontro coordinato dal Prof. Mario Nussi, Presidente di Aipsdt, anno partecipato il Dr. Pietro Curzio, Presidente della Corte di Cassazione, il Prof. Massimo Basilavecchia dell’Università di Teramo, il Prof. Giacinto della Cananea dell’Università Bocconi di Milano, l’Avv. Gianni De Bellis dell’Avvocatura dello Stato, il Prof. Andrea Giovanardi dell’Università di Trento, il Dr. Enrico Manzon, Consigliere della Corte di Cassazione e l’Avv. Ernesto Maria Ruffini, Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Dall’interessante confronto è emersa non solo l’esigenza, generalmente condivisa, di una riforma della giustizia tributaria che porti ad un giudice professionale ed a tempo pieno ma anche la necessità che la stessa venga realizzata in tempi brevi. In tal direzione il Prof. Della Cananea ha evidenziato la particolare rilevanza del fattore tempo e, segnatamente, l’importanza della concreta e tempestiva realizzazione delle riforme collegate al PNRR richieste dall’Unione europea. Non vi è dubbio che la fruizione dei fondi del Next generation EU è legata non alla mera programmazione ma alla effettiva attuazione dei progetti. Anche il Direttore dell’Agenzia delle Entate Avv. Ruffini ha sottolineato l’urgenza della riforma della giustizia tributaria che va però accompagnata da quella della normativa sostanziale nella direzione della semplificazione e della certezza del diritto.

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