Regolamento Taxi/NCC, tensione istituzionale:: Zacco pronto al ricorso
Il presidente della Commissione Attività Produttive contesta il nuovo regolamento Taxi/NCC e chiede tutele per i tassisti palermitani

Il nuovo regolamento Taxi/NCC approvato dalla Città Metropolitana finisce al centro della polemica politica. Il presidente della Commissione Consiliare Attività Produttive del Comune di Palermo, Ottavio Zacco, esprime una netta contrarietà al provvedimento e annuncia la possibilità di un ricorso nelle sedi competenti, ritenendo l’atto potenzialmente dannoso per i tassisti palermitani e per l’equilibrio della mobilità urbana del capoluogo.
Secondo Zacco, la delibera introduce meccanismi che favorirebbero l’ingresso stabile nel mercato di Palermo di operatori con licenze rilasciate in altri Comuni, comprimendo il lavoro dei tassisti cittadini e alterando la concorrenza. “Il regolamento, per come è stato adottato, rischia di produrre un danno grave e immediato alla categoria dei tassisti palermitani e, di riflesso, all’intero sistema di mobilità urbana del Capoluogo” dichiara il consigliere comunale.
Il presidente della Commissione Attività Produttive sottolinea come Palermo rappresenti il principale bacino di domanda e non possa diventare “la valvola di sfogo di un impianto regolatorio pensato senza una valutazione seria degli impatti sul territorio” Al centro della critica c’è anche il tema della leale concorrenza e della programmazione del servizio pubblico, che – secondo Zacco – rischierebbe di essere indebolita.
Il consigliere richiama con forza il tema del rispetto delle regole e della legalità
“Il rispetto delle regole non è una formalità, ma la condizione minima per garantire qualità del servizio, sicurezza dell’utenza e leale concorrenza” invitando la Polizia Municipale di Palermo a intensificare i controlli soprattutto nelle aree a maggiore concentrazione di domanda come stazioni, hub turistici, poli sanitari e centro storico. “Non si tratta di guerre tra poveri, ma di tutela dell’ordine pubblico economico e del lavoro regolare”
Parallelamente, Zacco annuncia l’avvio di un percorso istituzionale che prevede accesso agli atti, audizioni urgenti con le rappresentanze di categoria e un confronto con gli uffici competenti, oltre a un’interlocuzione con gli organismi sovracomunali. “Preannuncio sin d’ora la volontà di procedere all’impugnazione della delibera nelle sedi competenti, qualora dall’istruttoria emerga un vulnus agli equilibri del servizio e alle prerogative di governo della mobilità urbana della Città di Palermo”
Pur ribadendo la necessità di regole moderne e trasparenti, il presidente della Commissione Attività Produttive sottolinea che queste devono nascere «con metodo, dati e concertazione», evitando soluzioni che scarichino sul capoluogo costi e conseguenze. “Il servizio taxi è presidio economico e sociale: va protetto dalle distorsioni, non indebolito” conclude.
La vicenda resta ora al vaglio degli uffici e degli organismi competenti. Nelle prossime settimane l’istruttoria annunciata dal Comune chiarirà se sussistono i presupposti per l’impugnazione del regolamento, mentre sul fronte politico e istituzionale si apre un confronto destinato a incidere sugli equilibri del servizio taxi e sulla governance della mobilità urbana a Palermo.



