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Regione Siciliana, formazione Avviso 8: “Ti avviso che è megghiu ca ci levi manu”

marziano-crocetta-scilabra(di Francesco Panasci) Ebbene si. la disavventura continua. Diciamolo pure: noi con gli Avvisi non ci facciamo mancare nulla. 
L’Obiettivo della Regione Siciliana? Prendere tempo sempre e comunque mentre le imprese corrono, investono quei pochi centesimi che gli sono rimasti per poi morire di “Avviso”, di fame.
Sono passati tre lunghi anni del Governo Crocetta e nulla è accaduto. Anzi è accaduto troppo.
Per non perdere di vista l’Avviso concentriamoci su Agosto dell’anno scorso (2015), dove è  ancora in lavorazione il miracolo dei miracoli: far ri-partire la formazione professionale come è giusto che sia.
La disavventura ha tempi molto remoti. Sono cambiati Assessori, dirigenti generali, dirigenti di servizio, funzionari, impiegati, fattorini, autisti e affini,  ma gli enti vogliono continuare a resistere e provare a non morire e a non far morire i propri dipendenti. Il costo è alto ma bisogna provare.
Gli avvisi sono diventati  barzellette da raccontare: accade sempre, ripetutamente, con costanza scientifica e strategica (strategia distruttiva) che esce, nella più sofferta delle azioni politico-amministrative, Un'”Avviso” e subito dopo la presentazione delle istanze da parte degli Enti, che con enormi sacrifici e mettendo mani al portofogli sia in termini di sforzi economici che di lavoro, si ritrovano beffati da una “revoca”  con  tutti i disastri che ciò comporta.
Le ultime disavventure  del precedente avviso non ha precedenti: si chiamava  1  (avviso) divenne 2 e poi 3,  prima fu lanciato come opera dell’ingegno umano, poi rilanciato, revocato, ripresentato, riorganizzato, ripromosso a colpi di comunicati stampa come se fosse il miracolo del politico di turno o dell’assessore/a ispirato o dal dirigente tecnico, politico, indusriale etc. che era più sveglio, più bravo, più inteligente, più sostenuto, più tutto ma che poi alla fine il risultato non cambiava mai: Il NULLA più assoluto!
Un “nulla” cha sa di strategia del rallentare, del prendere tempo, del fare soffrire per poi fare comprendere che qualcuno ti ha condotto alla “salvezza”.
Crediamo che dietro a cotanta scarsezza e incapacità c’è  anche un disegno, un progetto di malefiche persone che hanno deciso di staccare la spina alla malatissima Sicilia.
Per quale maligno motivo non si sa. O forse si sa bene.
Nessuno, nemmeno chi sta all’opposizione parla o denuncia.
Probabilmente il progetto malefico intende distruggere quello che in passato altri hanno costruito nei vari ambiti: le lobby di ogni cosa. 
Gli Enti di formazione, rimanendo in questo ambito, così come ci insegna la storia, sono “quasi” tutti politicizzati e/o gestiti da parenti, amici o prestanome di poltici, e, questo, al cerchio magico dell’attuale governo non va più bene. Nel loro intento c’è solo un pensiero: la distruzione, anzi metterli in condizione di autodistruggersi.
Purtroppo tutto questo coinvolge anche gli enti cosiddetti “figli di nessuno” che vorrebbero provare a lavorare, ma il tempo è perso e passa, gli anni corrono e gli avvisi scadono. Cambia il numero dell’avviso ma non la logica.
Una logica ostile e cattiva  dove la denominazione “Avviso” diventa  interpretabile: “Avviso in gazzetta” o “Avviso a chiddu chi fai”  o “Avviso di Garanzia”. Molti auspicano in quest’ultima e pure per vendetta verso gli ostili.
Nel frattempo, e, nella speranza che ciò accada, godiamoci questo (già previsto)  DDG n. 3692 del 11/07/2016 a firma di Gianni Silvia dove recita. ” proroga scadenza dell’Avviso 8  al 26 luglio 2016 ore 23.59.59″
Ebbene si. Ancora una volta, si mette in atto la strategia del prendere tempo, sempre e comunque nel bene, ma soprattutto nel MALE.
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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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