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Regione Siciliana, vento di guerra nella maggioranza: la Lega chiede un confronto vero

Figuccia scuote il centrodestra dopo le tensioni all’Ars: “Fare finta di nulla è ipocrisia”

PALERMO 16 maggio 2026 – Quando una maggioranza inizia a chiedere a se stessa un chiarimento politico, significa che il problema non è più soltanto amministrativo. In Sicilia il centrodestra governa, ma dentro la coalizione qualcosa si muove, si incrina, si trascina da settimane. E adesso viene portato allo scoperto.

Non si tratta solo di numeri d’Aula, di equilibri tra partiti o di assessorati. Il punto è più profondo: capire se esista ancora una linea politica condivisa, capace di tenere insieme territori, deputati, governo e bisogni reali dei cittadini. Perché quando sanità, liste d’attesa, pronto soccorso, malumori parlamentari e tensioni interne finiscono nello stesso quadro, il segnale politico diventa evidente.

A rompere il silenzio è Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana, che richiama gli alleati a un confronto politico vero subito dopo le Amministrative.

Il richiamo della Lega

“Fare finta di nulla è ipocrisia. Quanto accaduto in questi giorni, anche in Aula, non può essere ignorato. Non possiamo continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto”. Lo dice Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana.

“Questa maggioranza – prosegue – presenta criticità evidenti che neppure il recente mini-rimpasto sembra essere riuscito a risolvere. Non si può continuare a tirare a campare fino alla fine della legislatura”. Figuccia richiama quindi l’attenzione sulle difficoltà che attraversano alcuni comparti strategici della Regione: “A partire dalla sanità con liste d’attesa interminabili, reparti in sofferenza, pronto soccorso in affanno e la necessità di un maggiore coinvolgimento della sanità accreditata e convenzionata. Allo stesso tempo, una parte consistente della maggioranza non sembra affatto soddisfatta degli attuali equilibri all’interno dell’Assemblea regionale siciliana e di alcuni assessorati, come quello della Sanità”.

Dopo le Amministrative il nodo politico

Il passaggio chiave riguarda il metodo. Figuccia non si limita a denunciare un disagio, ma indica una strada: un confronto con tutti i parlamentari della maggioranza, senza lasciare fuori territori e sensibilità politiche.

“Da settimane – aggiunge – chiedo che il presidente della Regione convochi un incontro con tutti i parlamentari della maggioranza. Credo sia arrivato il momento di procedere in questa direzione subito dopo le Amministrative”.

Infine, l’appello politico: “Spero si riescano a ritrovare le ragioni dello stare insieme. In caso contrario, meglio restituire la parola agli elettori. Credo ci siano ancora i margini per recuperare attraverso un confronto vero con tutti i deputati della coalizione, coinvolgendo realmente tutti i territori”.

Parole che pesano, perché arrivano dall’interno della maggioranza. Non una critica dell’opposizione, non una schermaglia esterna, ma un richiamo politico che mette al centro la tenuta stessa della coalizione regionale.

Il centrodestra siciliano è davanti a una scelta: trasformare il confronto in una verifica reale o continuare a gestire le tensioni come semplici incidenti di percorso. Ma il messaggio della Lega è ormai sul tavolo: qualcosa non torna, e far finta di nulla non basta più.

Francesco Panasci

È direttore e fondatore de Il Moderatore, quotidiano online indipendente attivo dal 2007. Giornalista e autore, si occupa di politica, società, cultura e attualità italiana, con un approccio critico, diretto e indipendente.

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