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REGIONE, MUSUMECI: “LA MAGGIORANZA CROCETTA HA UMILIATO LO STATUTO”

Nello Musumeci

In merito alla legge approvata dal Parlamento regionale che integra e “completa” la riforma delle ex Province, che aveva istituito le Città Metropolitane di Palermo Catania e Messina e sei Liberi Consorzi di Comuni, Nello Musumeci, dichiarando in Aula all’Ars il proprio voto contrario al ddl 1070/A in materia di Liberi Consorzi e Città metropolitane, ha affermato:

“con questa legge sulle Province avete mortificato, umiliato e oltraggiato lo Statuto siciliano. Da oggi in poi nessuno in quest’Aula ha più il diritto di rivendicare l’autonomia regionale, se non per difendere inconfessabili prerogative. Tanto vale abrogarlo lo Statuto. Questa legge è fra le peggiori votate dall’Ars in settant’anni. Nessun risparmio, nessuna garanzia per i dipendenti, maggiore isolamento per i sindaci e nessuna utilità per cinque milioni di cittadini. Avete creato una istituzione simulata, senza democrazia, perché la avete abolita. Affiderete a poche persone, al posto di quattro milioni di elettori, il compito di decidere i vertici dei Liberi Consorzi e delle Città metropolitane. Avete resuscitato le cordate tra i Partiti. Tra qualche mese vedrete i risultati disastrosi di questa finta riforma.”

Dall’altro lato Alice Anselmo, presidente del gruppo PD all’Ars, dichiara: “abbiamo portato avanti un lavoro responsabile per mettere a regime la riforma che istituisce Città Metropolitane e Liberi Consorzi di Comuni: adesso i nuovi enti possono finalmente avere un assetto stabile, i dipendenti hanno le risposte che attendevano e i cittadini potranno avere certezza in merito ad una serie di servizi fino ad oggi in bilico”.

“Con questa legge vengono recepite le indicazioni del Consiglio dei Ministri – aggiunge – superando così gli ostacoli che fino ad oggi hanno impedito la messa a regime della riforma. Resta il rammarico per la scelta dell’aula che, con voto segreto, ha bocciato la nostra proposta che prevedeva almeno in prima applicazione la coincidenza dei sindaci dei tre capoluoghi con i sindaci Metropolitani. Insomma, poteva essere una legge migliore, ma vogliamo guardare  i tanti aspetti positivi: entrano a regime i nuovi enti di secondo livello e la Sicilia si mette finalmente al passo col resto del Paese”.

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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