Regione, contributo al 35% per gli artigiani: novità nel bando “Più Artigianato”
Schifani, aumentato il fondo perduto per le imprese artigiane siciliane. Le domande gestite dalla Crias.

“Più Artigianato”, la Regione alza il contributo a fondo perduto: dal 20% al 35%
Approvato l’aumento per le imprese artigiane siciliane grazie all’intesa tra gli assessorati alle Attività produttive e all’Economia.
19 marzo 2025 – La giunta regionale di Schifani ha approvato l’incremento del contributo a fondo perduto previsto dal bando “Più Artigianato”, portandolo al 35%.
L’aumento per sostenere gli artigiani siciliani
La Regione Siciliana rilancia il bando “Più Artigianato” con un intervento deciso: il contributo a fondo perduto, inizialmente fissato al 20%, viene ora portato al 35% della spesa sostenuta dalle imprese artigiane. Il sostegno è riservato agli investimenti produttivi realizzati in Sicilia e finanziati da una banca o da un intermediario finanziario.
Schifani: «Un incentivo per la crescita del comparto»
«Si tratta di una misura fortemente voluta dal mio governo che rappresenta un importante incentivo per il settore, per favorire la crescita e il rilancio delle attività produttive locali – ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – questo intervento, e l’innalzamento della soglia di contributo, si inserisce in una più ampia strategia regionale di sostegno al comparto artigianale, riconoscendone il ruolo chiave nell’economia siciliana».
Il nuovo avviso e la gestione della Crias
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese artigiane con sede operativa in Sicilia. Le agevolazioni finanziano investimenti in innovazione, tecnologia e miglioramento competitivo. Con l’incremento della percentuale di contributo, la Regione punta a stimolare una partecipazione più ampia da parte delle imprese e a rafforzare il tessuto produttivo regionale.
La gestione del bando resta affidata alla Crias, la Cassa regionale per il credito artigiano, che curerà la procedura valutativa a sportello. Il nuovo avviso sarà pubblicato nei prossimi giorni sui siti ufficiali della Regione Siciliana e della Crias.



