Raustina: l’arte in simbiosi con il mare di Sicilia, arriva sul grande schermo con il nuovo docufilm di Carmelo Coglitore
“Il mare non dimentica, sa tutto, conosce ogni uomo che vi si è specchiato”. La rete diventa così lo strumento che trattiene storie, legami e sogni della comunità.

Raustina: l’arte in simbiosi con il mare di Sicilia, arriva sul grande schermo con il nuovo docufilm di Carmelo Coglitore
Furci Siculo (ME) – Storie di mare, di antiche tradizioni e di una “rete” invisibile che unisce le persone: tutto questo è racchiuso in “Raustina”, la seconda opera cinematografica ideata e diretta da Carmelo Coglitore e prodotta da Piero Siclari. Il docufilm, che nasce dall’esperienza della rassegna estiva Un mare di arte e cultura, punta a portare sul grande schermo l’anima più autentica della Sicilia.
Il film è andato in anteprima nazionale il 16 novembre 2025 al cinema Vittoria di Alì Terme (ME); è stato e sarà protagonista di un tour in diverse città del territorio nazionale: dalla Sicilia alla Lombardia.
Dalla rassegna al docufilm: il racconto dell’anima di Furci Siculo
“Raustina” affonda le sue radici nella quinta edizione della rassegna Un mare di arte e cultura, tenutasi a Furci Siculo (Messina) dal 24 al 27 luglio 2025, e sostenuta dal Comune di Furci Siculo e dalla Regione Sicilia.
Il progetto di Coglitore si trasforma in un viaggio che parte dal palco e approda al cinema, intrecciando musica, arte e memoria collettiva. Il cuore pulsante del docufilm sono gli anziani e i giovani pescatori di Furci, un paese di circa 3000 abitanti, che raccontano con semplicità le vicende legate all’antica pesca delle costardelle, una tradizione fortemente siciliana.
Le loro voci si fondono con le immagini evocative del mare e la musica registrata dal vivo durante i concerti estivi della rassegna, creando un linguaggio visivo in cui il ritmo sonoro guida il montaggio.
Raustina: una rete da pesca e che diventa metafora di vita
Il titolo, che identifica la rete da pesca, assume nel film un significato più profondo e metaforico.
“Con Raustina ho voluto raccontare la rete invisibile che unisce le persone”, spiega il regista Carmelo Coglitore. “La raustina non è solo una rete da pesca, ma il simbolo di ciò che accade nei giorni della rassegna: l’incontro umano che diventa arte, relazione, scambio. È da lì che nasce ogni forma di cultura.”
Il docufilm, della durata di 29 minuti, si presenta come un custode, uno scrigno della memoria. Come recita una voce nel trailer: “Il mare non dimentica, sa tutto, conosce ogni uomo che vi si è specchiato”. La rete diventa così lo strumento che trattiene storie, legami e sogni della comunità.
Proiezioni-evento e impegno sociale
La prima proiezione nazionale di “Raustina” si è tenuta il 16 novembre 2025, presso il Cinema Vittoria ad Alì Terme (Messina) riscuotendo notevole successo e riscontro da parte del pubblico e delle istituzioni presenti, così come nella seconda proiezione svoltasi il 18 novembre presso la Facoltà di Architettura a Reggio Calabria.
La peculiarità del progetto sta proprio nella volontà di evidenziare la continuità tra cinema e comunità. Coglitore ha voluto realizzare un progetto filmico che non si limita alla sola visione ma che va spesso in osmosi con la musica, tra il “lì nello schermo” e il “qui e ora” nel luogo in cui si svolge la proiezione, attraverso una performance musicale dal vivo dello stesso regista, con lo scopo di restituire al pubblico la forza dell’esperienza collettiva originaria.
Il tour di “Raustina” nel mese di novembre prosegue nelle seguenti date in diverse regioni:
- 20 novembre 2025: Cartoline Rock, Reggio Calabria
- 24 novembre 2025: Teatro Der Mast, Brescia
- 30 novembre 2025: Il Cantiere, Roma
Particolare attenzione è stata rivolta anche al mondo della scuola: è prevista per il 21 novembre una proiezione dedicata agli studenti delle scuole superiori di Furci Siculo, sempre presso il Cinema Vittoria di Alì Terme, per diffondere i valori della memoria e della tradizione alle nuove generazioni.
Cosa sappiamo del regista? Carmelo Coglitore “dal sassofono alla macchina da presa” con la stessa vibrante intensità di chi la musica non soltanto la fa, ma la racconta!
Carmelo Coglitore è una figura poliedrica, musicista e docente: è noto primariamente come sassofonista, clarinettista e didatta, con un profilo internazionale. Insegna strumento musicale ed è un musicista jazz. La sua profonda connessione con la musica spiega perché la sua regia utilizzi il ritmo sonoro come elemento chiave nel montaggio, come descritto per “Raustina”, la sua seconda opera cinematografica.
Il suo debutto alla regia è avvenuto con il medio metraggio “Un mare di arte e cultura” (proiettato in anteprima a dicembre 2024), in cui è documentata l’edizione precedente della rassegna omonima, che racconta l’identità artistica di Furci Siculo e la trasformazione del borgo marinaro in un palcoscenico a cielo aperto.
Questa transizione dalla musica al cinema non è casuale, ma è un modo per esplorare la sinergia tra arte, paesaggio e persone, usando l’arte come strumento di divulgazione storico culturale del luogo coinvolto.
In una breve chiacchierata amichevole, mi colpisce una frase in particolare: “realizzo i docufilm legati a questa rassegna e all’attività artistica che ho vissuto e che continuo a vivere, che altri artisti hanno vissuto e continuano a vivere, affinché nulla rimanga fine a se stesso o fermo a quell’istante di vita! affinché l’arte e la vita artistica non si limitino alla sola esecuzione del momento, ma possano essere divulgate e mai dimenticate attraverso l’opera filmica, atta a tramandare le tradizioni e le trasformazioni, le evoluzioni dei luoghi, delle persone, della musica, delle storie di ogni singolo partecipante che sia stato un artista o un fruitore!”
“Un mare di arte e cultura” dall’alba al tramonto
La rassegna estiva “Un mare di arte e cultura”, giunta nel 2025 alla sua quinta edizione, è l’ambiente culturale che ha dato vita a entrambi i film di Coglitore.
La rassegna è stata ideata dallo stesso Carmelo Coglitore, in collaborazione con Fabio Raspa (libraio e animatore culturale) e Alessandro Niosi (presidente dell’Associazione Musicale Città di Furci Siculo (ME) e si distingue per il suo programma che unisce due momenti importanti della giornata: l’alba e il tramonto e si articola in diversi appuntamenti che prevedono Concerti all’alba sulla spiaggia, spesso con musicisti jazz di caratura internazionale e spettacoli e performance serali nelle piazze, dove non manca il coinvolgimento della Banda musicale città di Furci Siculo e la partecipazione attiva della comunità locale.
Un Festival, ma anche un laboratorio inclusivo ed esperienziale
“Un mare di arte e cultura” raccoglie linguaggi artistici differenti (dalla musica al cinema, dalla danza allo yoga), unendo generazioni ed esperienze diverse, riflettendo esattamente il concetto di “rete” (la raustina) che dà il titolo al nuovo docufilm.
Raustina è stato realizzato anche grazie al sostegno di enti e associazioni locali che hanno creduto nel progetto.
Ideazione e regia: Carmelo Coglitore; Produzione video: Piero Siclari; Interpreti: la gente di Furci Siculo; Durata: 29 minuti; Anno di produzione: 2025
Ufficio Stampa: Cristina Maccarrone
Di Marianna Costantino



