CataniaPrimo PianoSiciliaViabilità e Trasporti

SS 121 Misterbianco, stop ai disagi: pronto il piano da 1,1 milioni per la rampa

Pubblicata la gara d'appalto per la messa in sicurezza della Paternò-Catania: paratie di pali e nuove barriere contro il cedimento del suolo

LAVORI IN CORSO

Misterbianco, rinasce la rampa della Statale 121: bando da 1,1 milioni per fermare il fango

Dopo cinque anni di chiusura e disagi per i pendolari, la Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico avvia l’iter per il consolidamento e la riapertura del collegamento strategico tra Paternò e Catania.

La viabilità tra Misterbianco e l’area metropolitana di Catania si prepara a una svolta attesa dal dicembre 2020. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico ha ufficialmente sbloccato le risorse per la rampa di uscita dalla Strada statale 121, chiusa ormai da anni a causa di un grave cedimento del terreno. Il bando di gara, con un importo a base d’asta di 1,1 milioni di euro, segna l’inizio della fase operativa per restituire sicurezza a migliaia di automobilisti che ogni giorno percorrono l’arteria Paternò-Catania.

“Interveniamo per ripristinare la piena e sicura funzionalità di una strada strategica per il comprensorio a salvaguardia della pubblica incolumità. Una vera riqualificazione del territorio non può prescindere da collegamenti viari adeguati” – Il presidente Renato Schifani

Gli uffici guidati da Sergio Tumminello hanno fissato la scadenza per la presentazione delle offerte al 13 maggio. Il progetto prevede interventi di manutenzione straordinaria su un tratto di circa 340 metri, con l’obiettivo di fermare i movimenti franosi che hanno reso inagibile il collegamento con la Provinciale 121. I tecnici si concentreranno soprattutto su una porzione critica di 65 metri, dove le infiltrazioni d’acqua hanno scavato il lato di valle della rampa, compromettendone la stabilità.

Il piano d’azione punta sul consolidamento geotecnico attraverso l’installazione di paratie di pali lungo il margine sud della carreggiata e una nuova gestione dei flussi idrici. Gli operai realizzeranno una parete in cemento armato per contenere la spinta del terreno e ripristineranno i canali di scolo sotterranei, eliminando così la causa principale del dissesto che ha paralizzato la zona nell’ultimo lustro.

Il completamento di queste opere permetterà finalmente di decongestionare i percorsi alternativi, eliminando un imbuto che ha penalizzato l’economia e la quotidianità del territorio misterbianchese. Con la chiusura del bando a maggio, il cantiere potrà ridare ossigeno a un nodo viario fondamentale, garantendo standard di protezione elevati contro le piogge e il rischio idrogeologico.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio