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Salone del Libro, Giuli e Rai Com firmano l’accordo che apre gli Archivi di Stato ai cittadini

Rai Libri progetterà una nuova collana di romanzi storici e opere divulgative tratte dai documenti degli Archivi di Stato. L'obiettivo è avvicinare il grande pubblico alla storia d'Italia.

CULTURA E EDITORIA

C’è una nuova alleanza tra la memoria storica del Paese e il servizio pubblico radiotelevisivo. Rai Com e il Ministero della Cultura hanno firmato ieri un accordo quadro che affida a Rai Libri — la casa editrice della Rai — la produzione dei cataloghi delle mostre organizzate dagli Archivi di Stato sull’intero territorio nazionale. La firma è arrivata al Salone Internazionale del Libro di Torino, in una cornice che già di per sé dice molto sul peso culturale dell’iniziativa.

Novità e preservazione

Sul palco si sono ritrovati il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, l’Amministratore Delegato di Rai Com Sergio Santo, il Direttore di Rai Libri Adriano Monti Buzzetti e il Direttore Generale Archivi del MiC Antonio Tarasco. Insieme hanno illustrato un’intesa che va oltre la semplice produzione editoriale: Rai Libri si occuperà anche della progettazione di una nuova collana che comprenderà romanzi storici, opere narrative e saggi divulgativi, tutti ispirati direttamente alle fonti archivistiche.

“Gli Archivi di Stato custodiscono le tracce vive della nostra storia collettiva: le vicende delle istituzioni, dei territori, delle famiglie e delle persone comuni. Dentro quei documenti c’è l’Italia”
— Il Ministro, Alessandro Giuli

L’obiettivo dichiarato è avvicinare il grande pubblico a un patrimonio documentale che esiste da secoli ma che raramente riesce a uscire dai magazzini archivistici

Cataloghi illustrati, narrativa storica e saggistica divulgativa diventeranno i canali attraverso cui storie finora accessibili solo a ricercatori e specialisti raggiungeranno lettori comuni. Per garantire la qualità scientifica del progetto è stato istituito un Comitato scientifico composto da scrittori, giornalisti e storici.

“Valorizzare il patrimonio degli Archivi di Stato significa restituire ai cittadini la memoria viva del Paese”
Sergio Santo, AD Rai Com

L’accordo è il risultato del lavoro congiunto di Antonio Tarasco per il Ministero e di Adriano Monti Buzzetti per Rai Libri. Non si tratta di un’operazione di facciata: la scelta di presentarla al Salone del Libro, davanti al pubblico di lettori e addetti ai lavori più attento d’Italia, segnala l’intenzione di costruire prodotti editoriali seri, capaci di stare sugli scaffali delle librerie accanto ai titoli di narrativa e storia già consolidati.

Quel che resta da vedere è se il ponte tra passato e presente che i firmatari si propongono di costruire riuscirà davvero a camminare. I documenti degli Archivi di Stato attendono da generazioni di essere raccontati: ora hanno una casa editrice e un mandato pubblico. La parola passa ai libri.

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