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Palermo si tinge di cremisi: al via il XXXVII Raduno Nazionale AssoFante

Non solo sfilate: tra onde radio mondiali e sinergie civili, la città si conferma crocevia fondamentale per la storia dell'esercito

CULTURA E TERRITORIO

Sessantasei anni sono tanti. Ma Palermo li ha aspettati, e adesso è pronta. Dal 28 al 31 maggio 2026, il capoluogo siciliano diventa il cuore pulsante della memoria militare italiana: ospita il XXXVII Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia, organizzato dall’Associazione Nazionale del Fante (AssoFante) in stretta collaborazione con le istituzioni civili e militari del territorio. È un ritorno che pesa, nel senso più nobile del termine.

Il sindaco, il generale, la promessa di una città

Non è solo una cerimonia istituzionale. È un patto tra la città e chi ha servito il Paese. Il Sindaco Roberto Lagalla e il Generale di Brigata Francesco Principe, Comandante dell’Esercito in Sicilia, hanno confermato al Presidente Nazionale AssoFante Gianni Stucchi il pieno sostegno alla manifestazione. Con loro, anche il Presidente della Federazione di Palermo Vincenzo Maria Maniaci e il Direttore del Raduno Vincenzo Nuccio hanno garantito disponibilità concreta. Il messaggio è chiaro: Palermo non si limita ad accogliere, sceglie di essere presente.

Il motto del raduno “per se fulget”  dice tutto

I Fanti d’Italia non hanno bisogno di spiegazioni: la loro storia parla da sola. Dalle trincee della Forra del Lupo al fango di Caporetto, dalle missioni di peacekeeping nelle terre più lontane fino alle frontiere della democrazia europea, ogni Fante ha portato il nome del Paese con onore. Quella storia non appartiene solo all’esercito: appartiene all’Italia intera, e Palermo lo sa bene.

Dalle sfilate alle onde radio

Il programma è denso e volutamente aperto alla città. Incontri, sfilate, concerti e carsi al raduno riempiono i quattro giorni. Ma c’è un dettaglio che rende questo appuntamento diverso dagli altri: l’attivazione del nominativo speciale II9ANF da parte dei Radioamatori Associati Palermo. Grazie a questa iniziativa, lo spirito del raduno viaggia sulle onde radio di tutto il mondo — un ponte invisibile che collega la Sicilia con chiunque, ovunque, voglia ascoltare.

“I Fanti sono stati e sono l’essenza del sistema difensivo del Paese, a guardia delle frontiere, della libertà e della nostra democrazia.”

— AssoFante

Palermo come crocevia

C’è una differenza sottile ma importante tra ospitare un evento e appartenergli. Palermo, in questi quattro giorni di fine maggio, non fa da cornice: diventa parte della storia che si racconta. Una storia fatta di sacrificio, di confini difesi, di Paesi unificati anche attraverso il sangue. Il raduno non è nostalgia — è una bussola su ciò che significa servire qualcosa di più grande di sé. E in questo, la città ha sempre avuto molto da dire.

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