Differenziata porta a porta, Palermo non si ferma: dal 29 maggio il Noce è il nuovo passo in avanti
Rap parte con kit domiciliari, facilitatori e campagne social per 7.851 famiglie. Alongi: "Entro il 2027 il 95% della città coperto"

AMBIENTE
Raccolta differenziata al quartiere Noce: dal 29 maggio parte il settimo step a Palermo
Coinvolti 20mila residenti e 357 utenze commerciali. Rap e Comune puntano su sensibilizzazione porta a porta in partnership con Conai e Legambiente Sicilia.
Palermo avanza nella transizione verso una gestione più sostenibile dei rifiuti. Dal 29 maggio il servizio di raccolta differenziata porta a porta approda al quartiere Noce, settimo step di un percorso che ha già trasformato due terzi della città. L’annuncio è arrivato questa mattina durante una conferenza stampa tenuta presso la sede di Rap, alla presenza del presidente dell’azienda Giuseppe Todaro, dell’assessore comunale all’Ambiente Pietro Alongi, del presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo e del presidente della SRR Palermo 1 Natale Tubiolo.
20mila residenti e otto strade coinvolte
Il nuovo step interessa circa 20mila residenti, 7.851 famiglie e 357 utenze commerciali, distribuiti su otto aree: via Sauro alta, via Sauro bassa, via Accardo, via Parisio, via Serradifalco, piazza Principe di Camporeale, via Perpignano e un tratto di viale Regione Siciliana.
Kit a domicilio e 22 facilitatori sul territorio
Accanto alla raccolta vera e propria, Rap avvia un’ampia campagna di sensibilizzazione in partnership con Conai e Legambiente Sicilia. A partire dal 27 aprile ogni nucleo familiare riceverà a domicilio il kit per la differenziata con il calendario di esposizione dei rifiuti. Saranno 22 i facilitatori impegnati sul territorio, affiancati da cartellonistica stradale, un piano media, info point e campagne social.
Todaro: “Entro un anno e mezzo la differenziata coprirà tutta la città”
Il presidente Todaro ha illustrato la portata della svolta: “Credo che questo sia un segnale che Rap, insieme al Comune, vuole continuare questo percorso che dura più da un anno e consiste nel passaggio di questa città da una raccolta ovunque indifferenziata a quella differenziata. Alla Noce stiamo inaugurando anche un nuovo metodo: attraverso la partnership con Conai e Legambiente faremo un’azione di ipersensibilizzazione nel territorio. Sappiamo che sarà complesso, ma proprio per questo metteremo il massimo rigore: ritengo che sia il primo passo di ipersensibilizzazione in tutte le zone, perché entro un anno e mezzo contiamo di coprire tutta la città con la differenziata; manca l’ultimo terzo di Palermo, perché con questo step completiamo i due terzi.”
Todaro ha poi chiamato in causa la responsabilità collettiva: “Bisogna convincere ad una ad una le persone che fanno la differenziata per fargli capire che non è solo un dovere civico, ma una necessità per i nostri figli e il futuro di questa città. Il nostro è un auspicio e un invito: la raccolta è bidirezionale, cioè se non abbiamo l’assistenza del cittadino non possiamo fare bene il nostro servizio.”
Prossimi passi: la parte sud e i quartieri Borgo Nuovo e Cep
Sul fronte delle aree ancora scoperte, il presidente ha anticipato i prossimi interventi: “L’ultimo programma riguarda Borgo Nuovo e Cep: abbiamo fatto degli eco punti, ma li vogliamo migliorare e poi partiremo nella parte sud della città con servizi di prossimità. È già in corso uno studio che contiamo entro un anno di chiudere. Mezzomonreale e Villa Tasca saranno uno dei primi step della parte sud.”
Alongi: “Entro il 2027 il 95% della città coperto”
L’assessore Alongi ha inquadrato il risultato in una traiettoria di cambiamento più ampia: “Quest’impegno raggiunge il suo obiettivo se i cittadini collaborano. Questa è una città dove purtroppo registriamo sacche di cittadini che non vogliono collaborare, quindi bisogna lavorare in quella direzione: è complesso, ma lo stiamo facendo grazie anche a questo accordo sottoscritto con Legambiente che prevede facilitatori che si recheranno nei condomini, nelle parrocchie e nelle scuole.”
Alongi ha tracciato anche la rotta degli investimenti futuri: “Fino a due anni fa si parlava, nelle riunioni in prefettura, di immondizia in mezzo alla strada e una raccolta indifferenziata che non funzionava: oggi fortunatamente parliamo invece di raccolta differenziata. L’ultimo investimento da 27 milioni di euro, che riguarda la parte sud di Palermo, partirà nel 2026; auspichiamo che entro il 2027 la raccolta differenziata, di prossimità o porta a porta, possa coprire il 95% della città.”
Cento tra telecamere e fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti
L’assessore ha infine annunciato misure più incisive contro chi continua ad abbandonare i rifiuti: “Con Rap faremo un intervento importante che prevede il posizionamento di cento tra telecamere o fototrappole; riteniamo che il percorso del contrasto all’abbandono sia virtuoso, ma va fatto fortemente.”
La partita sul fronte ambientale a Palermo è dunque aperta su più fronti contemporaneamente: infrastrutture, investimenti e cultura civica. La sfida non si vince con i kit o con le fototrappole da soli, ma con la progressiva adesione di chi in questa città ci vive ogni giorno. Il quartiere Noce diventa adesso il banco di prova di un modello che, se funziona, potrebbe dettare il passo per il resto della città.



