Politica

Puglia: Norma per bloccare i vitalizi ai corrotti

Onofrio Introna. Foto Internet

Sono questi giorni difficili per l’Italia. A sconvolgere il nostro paese, oltre alla crisi, sono intervenuti, infatti, anche gli scandali politici: soldi pubblici rubati proprio da coloro che, al governo della città, dovrebbero garantire che ciò non accada.

Per questo motivo e per difendere l’onore di tutti coloro che svolgono il loro lavoro in maniera giusta e leale, ieri, durante la riunione dei capigruppo, Onofrio Introna, Presidente del Consiglio regionale della Puglia, ha proposto di chiedere al governo Monti criteri omogenei sia nei tagli per indennità e vitalizi, sia nei fondi ai gruppi consiliari, ambito in cui la Puglia già primeggia. In sostanza, dopo aver deciso di ridurre i consiglieri a 50, a partire dalla prossima legislatura, ora la Regione vorrebbe addirittura promuovere dei tagli significativi.

Introna, durante la riunione dei presidenti delle Giunte regionali e dei Consigli regionali, ha esposto la sua idea di norma <<anti-batman>>,  facendo riferimento agli ultimi avvenimenti che hanno visto Fiorito protagonista, norma che andrebbe aggiunta al decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 4 ottobre scorso, che tra l’altro prevede che i vitalizi ai consiglieri regionali siano concessi a 66 anni di età e dopo almeno 10 anni di presenza in Consiglio.

Il presidente ha dichiarato: “Non abbiamo alcuna intenzione di impugnare quel decreto. Siamo i primi a chiedere rigore e trasparenza, ma essere accomunati anche nei provvedimenti del governo nel disprezzo che i cittadini hanno anche legittimamente verso i legislatori regionali è una situazione che non possiamo tollerare. Il consigliere regionale che si dovesse trovare in condizioni di reato nei confronti della Pubblica amministrazione deve essere immediatamente sospeso dal percepimento delle indennità o dei vitalizi, fino a sentenza definitiva e, se condannato, perderà ogni diritto”

“Bisogna dare una risposta -ha continuato Introna- di rigore e di trasparenza. Ci possono togliere mille euro al mese, ma nessuno deve toglierci la dignità e il rispetto della gente“.

L’ intenzione della regione Puglia è quella di non fare di tutta l’erba un fascio: i cittadini devo riacquisire fiducia nelle istituzioni.

Per avere delle risposte su questo fronte ovviamente si dovrà attendere la Conferenza delle Regioni che si svolgerà entro la fine del mese di ottobre, durante la quale saranno indicati i criteri per indennità e le spese di funzionamento dei gruppi che saranno uguali in tutte le Regioni.

 

Valentina Molinero

 

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