Meloni va avanti: proroga le accise ridotte e amplia gli aiuti a chi produce e esporta
Nuovo decreto del governo per calmierare i costi dei carburanti: nel mirino agricoltura ed export, mentre Palazzo Chigi promette vigilanza continua

ECONOMIA
Carburanti, il governo proroga il taglio delle accise: aiuti mirati per agricoltori e imprese esportatrici
Meloni: “Il quadro resta complesso. Il governo continuerà a monitorare l’evoluzione dello scenario internazionale”
Le tensioni internazionali che pesano sui prezzi dell’energia spingono il governo ad agire. In un momento in cui famiglie e imprese sentono ancora la pressione dei costi, l’esecutivo ha varato un nuovo decreto che proroga la riduzione delle accise sui carburanti, allargando la platea dei beneficiari con interventi specifici per il settore agricolo e per le aziende che operano sui mercati esteri.
La misura non è isolata: si inserisce in una risposta più ampia a una congiuntura che il governo stesso definisce “particolarmente delicata”. A darne conto direttamente è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha scelto i social per comunicare la decisione ai cittadini.
“È una misura necessaria per fronteggiare una fase particolarmente delicata, segnata da tensioni internazionali che stanno producendo effetti concreti sui costi dell’energia e sull’economia”
Il provvedimento interviene su due fronti precisi: il mondo agricolo, che subisce direttamente i rincari dei carburanti nelle lavorazioni dei campi e nei trasporti, e le imprese esportatrici, che si trovano a competere su mercati internazionali già condizionati dall’instabilità geopolitica.
Palazzo Chigi non considera questa un’operazione a termine. Meloni ha ribadito che il monitoraggio dello scenario sarà continuo e che non mancheranno ulteriori interventi se la situazione lo richiederà:
“Sappiamo che il quadro resta complesso. Per questo il governo continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione dello scenario internazionale e a lavorare su ogni intervento necessario a proteggere famiglie, imprese e lavoro”.
In Sicilia, dove il costo del carburante incide in modo rilevante sui bilanci delle aziende agricole — tra le più esposte alle oscillazioni dei prezzi dell’energia — e su quelle che esportano prodotti agroalimentari verso i mercati europei ed extraeuropei, il provvedimento arriva in un momento in cui la pressione sui margini era già alta. La proroga offre un margine di respiro concreto, anche se le incertezze legate allo scenario globale restano sullo sfondo.



