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“Proposta dei sindaci virtuosi” contro l’azione dei furbetti sulla questione IMU

Calcolo imu. Foto Internet

Il Sindaco di Termini Imerese Totò Burrafato ha aderito alla “Proposta dei sindaci virtuosi” avanzata nei giorni scorsi da alcuni comuni a seguito dell’approvazione del d.l. n. 133/2013 con il quale è stata soppressa la seconda rata dell’IMU 2013 per vari tipi di immobili.

Il provvedimento ha stabilito che lo Stato avrebbe ristorato entro il mese di dicembre 2013, il minore gettito IMU riscosso dai Comuni con metà dell’ammontare stabilito, applicando l’aliquota e la detrazione di base prevista dalle norme statali. Il decreto ha previsto inoltre, che l’eventuale aumento rispetto all’aliquota base, stabilito dal Comune sarebbe stata versata dai cittadini per il 40% mentre il restante 60% sarebbe stato rimborsato dallo Stato ai Comuni. Versando in questo modo ai Comuni che hanno aumentato l’aliquota base, una quota proporzionalmente più alta rispetto ai Comuni che hanno mantenuto la vecchia aliquota base. Creando così il paradosso di penalizzare i Comuni che non hanno aumentato le tasse.

“A seguito del decreto – ha precisato Burrafato – è partita a ragione, una mobilitazione da parte di quei sindaci che, per non gravare sulle tasche dei cittadini non hanno aumentato l’aliquota IMU sulla prima abitazione e che per far quadrare i conti hanno dovuto operare per l’ennesima volta, dei tagli a servizi o alle manutenzioni, o addirittura aumentare l’addizionale Irpef sugli altri immobili”.

E’ successo inoltre che nel mese di settembre, dopo l’approvazione del decreto legge che stabiliva l’abolizione dell’Imu sulla prima casa, sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali, molti Comuni che non avevano ancora approvato i bilanci hanno deciso di aumentare l’aliquota base IMU, rassicurati dal fatto che lo Stato avrebbe compensato per intero il gettito dell’IMU. La proposta è stata formulata in un documento cui hanno aderito diversi sindaci dal nord al sud del Paese.

“Per confermare il principio di equità garantito dalla Costituzione alcuni sindaci italiani – tra cui anche il sindaco, Totò Burrafato – hanno richiesto che le risorse messe a disposizione dal bilancio statale destinate ai Comuni che hanno aumentato l’aliquota base sulla prima casa, vengano dirottate in un Fondo di Solidarietà nazionale e ripartite tra tutti i Comuni “virtuosi” in proporzione al numero degli abitanti. O in alternativa, che queste risorse vengano utilizzate per la riduzione del cuneo fiscale, per diminuire così il costo del lavoro e favorire l’occupazione”.

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