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Carburanti fuori controllo: la Sicilia supera 1,8 euro al litro, in autostrada il gasolio sfiora i 2,6

Codacons denuncia la speculazione e chiede interventi urgenti. Meloni apre alle accise mobili

ECONOMIA

Carburanti alle stelle in Sicilia e nel resto d’Italia: benzina oltre 1,8 euro, gasolio verso i 2,6 in autostrada

Il Codacons chiede un taglio immediato delle accise di almeno 15 centesimi al litro. Meloni apre al meccanismo delle accise mobili

I prezzi dei carburanti continuano a salire sull’intera rete italiana, trascinati dalle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran. La benzina supera oggi 1,8 euro al litro in modalità self in diverse regioni, mentre il gasolio si avvicina ai 2,6 euro al litro sulle tratte autostradali. A monitorare e denunciare la situazione è il Codacons, che da giorni tiene sotto osservazione l’andamento dei listini ai distributori.

La Sicilia tra le regioni più colpite

La Sicilia figura tra le cinque regioni italiane in cui il prezzo medio della benzina self ha già superato la soglia di 1,8 euro al litro, attestandosi a 1,805 euro. Nello stesso scenario si trovano Basilicata (1,812 euro), Calabria (1,820 euro), Valle d’Aosta (1,807 euro) e le province di Bolzano (1,819 euro) e Trento (1,805 euro).

Sul fronte del gasolio self, la Sicilia registra un prezzo medio di 1,984 euro al litro, mentre Bolzano ha già superato la soglia psicologica dei 2 euro, con Trento a 1,992 euro e Calabria a 1,989 euro.

La situazione sulle autostrade si fa ancora più pesante. Cresce il numero di impianti che vendono il gasolio servito oltre i 2,5 euro al litro: sulla A4 e sulla A28, i listini toccano oggi i 2,572 euro al litro. Numeri che rendono ogni pieno d’estate un salasso per famiglie e trasportatori.

Codacons: “Tagliare subito le accise”

Il Codacons non usa mezzi termini e chiede un intervento immediato: “Il governo deve accogliere la nostra richiesta e tagliare subito le accise sui carburanti per almeno 15 centesimi di euro al litro”, afferma l’associazione, che ricorda di essere stata la prima in Italia a richiamare lo strumento dell’accisa mobile.

Secondo il Codacons, un simile intervento tenendo conto anche dell’IVA applicata sulle accise, non solo riporterebbe i prezzi ai livelli pre-crisi, ma frenerebbe anche i rincari sui prodotti alimentari: oltre l’80% della merce venduta in Italia viaggia su gomma, e ogni aumento del gasolio si traduce direttamente sugli scaffali dei supermercati.

Meloni: “Accise mobili allo studio”

Dal Palazzo Chigi arriva una risposta cauta ma concreta. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato in un video sui social: “Stiamo valutando anche di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023, nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile”.

Il meccanismo – la cui attivazione è richiesta anche da alcune forze di opposizione – consente di usare il maggiore gettito IVA generato dall’aumento dei prezzi per ridurre le accise, sterilizzando così il rincaro. “La sua attivazione è allo studio da qualche giorno da parte del ministero dell’Economia”, ha aggiunto la presidente del Consiglio.

Il nodo resta tutto politico: quanta tolleranza avrà il governo prima di agire? Ogni giorno che passa, il conto dei carburanti pesa di più sulle tasche dei siciliani e degli italiani. E con l’estate alle porte, il tempo stringe.

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