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Benzina e gasolio continuano a crescere, Eni l’unica a resistere

L’incremento nazionale supera i livelli pre-sconto accise, Gpl e metano seguono la crescita

BENZINA E MEDIO ORIENTE

Carburanti alle stelle, Eni resiste

Il diesel supera i livelli registrati il 19 marzo, annullando lo sconto dell’accisa

Oggi, martedì 7 aprile, i prezzi dei carburanti in Italia confermano un trend in salita, con incrementi diffusi su benzina e gasolio. Il diesel ha superato il record dello scorso 19 marzo, alla vigilia del taglio dell’accisa, portando il prezzo medio nazionale a 2,143 euro al litro in modalità self service sulla rete stradale. La benzina self service si attesta a 1,782 euro al litro, mentre Gpl e metano registrano valori rispettivamente di 0,775 euro al litro e 1,610 euro al kg.

Sulla rete autostradale i prezzi restano più alti: benzina self a 1,816 euro/l e diesel a 2,158 euro/l, con Gpl a 0,885 euro/l e metano a 1,594 euro/kg. Tra i marchi principali, IP ha aumentato la benzina di tre centesimi e il gasolio di dodici centesimi al litro, Q8 di sei e tredici, Tamoil di tre e sei. I rialzi colpiscono anche il Gpl, con incrementi diffusi lungo tutta la rete.

Secondo la rilevazione dell’Osservatorio prezzi del Mimit, il prezzo medio nazionale in modalità self service resta stabile per la benzina, mentre il diesel continua a crescere. La situazione evidenzia come gli sconti sull’accisa non abbiano impedito il ritorno dei valori record.

In sintesi, i consumatori affrontano un periodo di rincari diffusi, con differenze di pochi centesimi tra pompe bianche e compagnie. L’unica eccezione resta Eni, che per ora mantiene prezzi più stabili. Il monitoraggio dei carburanti resta fondamentale per orientarsi e pianificare i rifornimenti, in un mercato che mostra segnali di tensione continua.

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