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Altare della Patria, presenza femminile: ANCRI Palermo affida la rappresentanza a due sue insignite

Pinello e Favarò depongono la corona d’alloro. L’iniziativa del Gen. Stefano Durante: merito, parità e responsabilità civile

CAVALIERI DELLA REPUBBLICA

ANCRI Palermo, delegazione al femminile all’Altare della Patria

Roma, 3 marzo 2026 — ANCRI Palermo onora una giornata dal forte valore civile per il Paese con una scelta chiara: una delegazione di Cavalieri della Repubblica tutta al femminile all’Altare della Patria. Non un gesto di facciata, ma un passaggio nel percorso istituzionale dell’associazione che va oltre la rappresentanza a cui i Cavalieri tengono: un segnale di pari dignità, responsabilità e appartenenza.

ANCRI è l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), nata per dare concretezza ai valori del merito, del servizio e dell’impegno civico. In questo quadro, la delegazione palermitana – tra le più dinamiche e presenti nelle iniziative associative – ha affidato a due insignite un compito simbolicamente centrale: la deposizione della corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.

Una presenza femminile che lascia il segno

A rappresentare ANCRI Palermo sono state Cav. Flavia Pinello e Cav. Sara Favarò, entrambe insignite dell’OMRI. La loro presenza in uno dei luoghi-simbolo dell’unità nazionale rafforza un messaggio semplice e concreto: il merito non ha genere. E la responsabilità che discende da un’onorificenza della Repubblica non è un titolo da esibire, ma un impegno da testimoniare.

Il significato dell’Altare della Patria

La cerimonia al Vittoriano richiama la memoria collettiva e l’idea stessa di comunità nazionale. Deporre una corona d’alloro al Milite Ignoto significa rendere omaggio a tutti i Caduti e, insieme, riaffermare il legame tra istituzioni e cittadini: un gesto che parla al presente, perché ricorda che la Repubblica vive di valori condivisi, di dignità e di senso dello Stato.

L’idea del Generale Stefano Durante

L’iniziativa nasce su impulso del Generale Stefano Durante, Presidente di ANCRI Palermo, Cavaliere della Repubblica e membro del Consiglio Nazionale. Una scelta pensata come “salto di qualità” sul piano etico e culturale: valorizzare la presenza femminile non come eccezione, ma come piena espressione di parità e di responsabilità istituzionale.

La dichiarazione del Presidente di ANCRI Palermo

Durante ha voluto dare un significato preciso alla giornata:

«Abbiamo voluto che la presenza femminile all’Altare della Patria fosse un segnale concreto. L’onorificenza che ci è stata conferita dai Presidenti della Repubblica non è un riconoscimento da custodire in silenzio: deve diventare responsabilità verso il Paese. Essere Cavalieri significa rappresentare un popolo innamorato della propria Patria, dei propri valori, della propria dignità e della propria tradizione. Con questa scelta ANCRI Palermo rafforza un senso di comunità che appartiene a tutti i Cavalieri d’Italia».

Una data che riguarda Palermo e l’Italia dei Cavalieri

Il 3 marzo 2026 non è una data significativa soltanto per Palermo. È un passaggio che parla alla comunità dei Cavalieri della Repubblica in tutta Italia: una presenza femminile in un luogo identitario che rafforza appartenenza e responsabilità, e ribadisce che il merito – quando è autentico – chiede di essere restituito al Paese in forma di esempio, sobrietà e servizio.

 

Francesco Panasci

È direttore e fondatore de Il Moderatore, quotidiano online indipendente attivo dal 2007. Giornalista e autore, si occupa di politica, società, cultura e attualità italiana, con un approccio critico, diretto e indipendente.

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