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Premio Stella di Palermo 2026, la città premia le sue eccellenze a Villa Igiea

Dalla danza alla legalità, dalla ricerca medica al giornalismo: una cerimonia che ha messo in luce il meglio

CULTURA

Premio Stella di Palermo 2026: a Villa Igiea si celebrano le eccellenze del capoluogo siciliano

Dalla cultura allo sport, dalla sanità al volontariato: sabato 7 marzo la cerimonia ha premiato chi, ogni giorno, fa la differenza per la città. Tra i riconoscimenti, quelli ad Alberto Samonà, Francesco Giambrone, Marina Turco e Jean-Sebastian Colau.

Sabato 7 marzo 2026, nella cornice storica di Villa Igiea Rocco Forte Hotels, Palermo ha fermato il tempo per guardare se stessa attraverso le persone che la rendono grande. Il Premio Stella di Palermo 2026 — organizzato dal Pool Antiviolenza e per la Legalità e dall’Inner Wheel Club di Palermo Normanna — ha celebrato donne e uomini che, nei campi della cultura, del giornalismo, della sanità, del volontariato e dello sport, hanno trasformato il talento in impegno concreto per la comunità.

Da Samonà a Giambrone, la Sicilia che non rinuncia alla propria identità

Il premio per la cultura va ad Alberto Samonà, giornalista, scrittore e componente del Cda del Parco Archeologico del Colosseo, da poco nominato direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. Già assessore regionale ai Beni culturali, Samonà porta con sé uno dei risultati più significativi del suo mandato: il rientro definitivo in Sicilia degli Argenti di Morgantina, i preziosi reperti del museo di Aidone che ogni quattro anni lasciavano la regione per il Metropolitan Museum di New York.

“Un obiettivo conseguito grazie all’intesa siglata tra il museo newyorkese e il Salinas di Palermo con cui nel 2022 abbiamo messo fine a questi continui spostamenti. Un’operazione che ho voluto fortemente e che siamo riusciti a concludere con successo, grazie all’impegno dell’allora direttrice del Museo Salinas Caterina Greco e di uno staff di validissimi studiosi e collaboratori.”— Alberto Samonà

Sul palco sale poi Francesco Giambrone, già sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo e da anni alla guida del Teatro dell’Opera di Roma. Figura di primo piano nel panorama lirico italiano ed europeo, Giambrone ha ricordato il momento in cui il Teatro Massimo ha riaperto le porte dopo decenni di chiusura: una scommessa vinta per la città intera, che si è ritrovata a festeggiare il proprio teatro come un bene restituito.

Voci che costruiscono informazione

Marina Turco, caporedattore e responsabile delle news del TGS, nonché docente e ricercatrice presso il Dipartimento Cultura e Società dell’Università di Palermo, ha dedicato il premio ai colleghi della sua redazione. Nel suo intervento ha ribadito il valore di un giornalismo fondato sull’affidabilità delle fonti e sul lavoro di squadra, unici strumenti per garantire un’informazione puntuale e corretta.

Il riconoscimento raggiunge anche Donata Agnello, direttore di I Love Sicilia, che ha continuato con determinazione il progetto editoriale fondato dal marito Francesco Foresta, creando al contempo l’Associazione Francesco Foresta ODV a sostegno della ricerca oncologica e delle famiglie dei pazienti fuori sede. E ancora, a Stefania Baio e Licia Raimondi, direttore responsabile di Sicily Mag, per aver costruito un progetto editoriale capillare sull’intera isola.

Jean-Sebastian Colau e il sogno di una grande scuola di danza a Palermo

Jean-Sebastian Colau, direttore del Corpo di Ballo del Teatro Massimo, étoile e coreografo di fama internazionale, ha ringraziato Palermo per il calore con cui la città lo accoglie da anni. Poi ha lanciato una sfida: vedere nascere nel capoluogo siciliano una scuola di danza capace di competere con le grandi accademie delle capitali europee. Un augurio che la platea ha accolto con entusiasmo.

Vassallo, Cataldo e la forza del racconto

Vent’anni di carriera tra film, fiction e teatro, sempre con Palermo nel cuore: il premio per il cinema va ad Alessio Vassallo, che non ha mai perso il legame con la complessità della propria terra. Premiata anche Giusi Cataldo, attrice e regista già riconosciuta come migliore attrice nel 2025 per il cortometraggio Ha toccato, impegnata anche nell’accessibilità culturale per le persone ipovedenti. Alla memoria di Aldo Morgante, direttore artistico del Teatro Al Massimo recentemente scomparso, è andato un lungo e commosso applauso e una targa commemorativa.

Sanità e ricerca: eccellenze che curano e accompagnano

Il professor Salvatore Gruttadauria, direttore di Dipartimento presso l’ISMETT, riceve il premio come punto di riferimento internazionale nei trapianti addominali e primo operatore per i trapianti di fegato e pancreas da donatore vivente. Premiato anche il Centro per la Terapia del Dolore de La Maddalena, diretto dal dottor Sebastiano Mercadante, con il coordinamento dei volontari guidato da Clara Monroy. Riconoscimento all’AIRC, rappresentata dal consigliere delegato nazionale Daniele Finocchiaro, e al F.A.P.S.

Legalità, antiviolenza e sociale: chi cammina accanto agli invisibili

Il premio per la legalità va a Francesco Mongiovì, già sovrintendente capo della Polizia di Stato e componente della scorta Quarto Savona 15 a protezione del giudice Giovanni Falcone, poi impegnato nella sezione catturandi. Un percorso di vita costruito sulla scelta di stare dalla parte giusta, anche quando costa.

Il lavoro quotidiano di ascolto e reinserimento sociale delle donne vittime di violenza vale a Elvira Rotigliano il riconoscimento come presidente dell’Associazione Antiviolenza Le Onde. Ad Anna Barbera e Lina Prosa, fondatrici del Centro Amazzone, va il premio per aver portato nella cura del cancro al seno un approccio che intreccia mito, scienza e teatro.

Economia, sport e nuove generazioni

Salvatore Saporito, presidente della Banca di Credito Cooperativo Toniolo e San Michele di San Cataldo — istituto che ha festeggiato i 130 anni di vita e oggi è attivo anche a Palermo — riceve il riconoscimento per il sostegno concreto a famiglie, imprese e comunità locali. Per lo sport, premiato Rosario Argento, già dirigente del Palermo FC e oggi collaboratore della squadra giovanile femminile di calcio. Tra i più giovani premiati, il pianista Vincenzo Colonna Romano, talento emergente e modello per le nuove generazioni.

“Viviamo tempi in cui non è scontato distinguersi per dedizione, competenza e umanità. Per questo è importante fermarsi, guardarsi, e dire grazie a chi, con il proprio lavoro e il proprio esempio — taluni senza la luce della ribalta — riesce a fare la differenza ogni giorno. Un invito a continuare a credere nei propri valori, a guardare in alto senza dimenticare i propri natali, a continuare a brillare considerandosi una stella di questa città tanto amata, ma dalla quale sono partite tante persone per raggiungere i loro obiettivi in una terra che purtroppo talvolta non li ha saputi trattenere.”— Angela Fundarò, presidente del Premio Stella di Palermo

La cerimonia si chiude con una città che si guarda allo specchio senza paura. Palermo premia chi è rimasto e chi è partito, chi lavora in silenzio nei reparti ospedalieri e chi sale sul palco dei teatri d’Europa. Il Premio Stella di Palermo non è soltanto un riconoscimento: è una mappa delle energie vive di un territorio che, nonostante tutto, continua a produrre eccellenza. E a volte, finalmente, impara anche a dircelo.

La cerimonia è stata patrocinata dalla Città Metropolitana di Palermo, con il sostegno della BCC Toniolo e San Michele di San CataldoFederfarma e Fondazione Chiazzese per l’Arte e la Cultura.

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