Mamo e Iantosca vincono il Premio Francese 2026: storie dai fronti dimenticati
Venerdì al Teatro Massimo la cerimonia che celebra il giornalismo senza paura

RICONOSCIMENTI
Premio Francese 2026, i vincitori sono Alessio Mamo e Angela Iantosca
Venerdì la cerimonia al Teatro Massimo di Palermo: focus sui territori feriti tra degrado e voglia di riscatto
Due inviati in prima linea, due storie di giornalismo che non arretra. Il Premio Francese 2026 celebra il coraggio e la tenacia di chi racconta le ferite del nostro tempo: dalle rotte migratorie ai territori di guerra, dalle dipendenze alla violenza mafiosa. Un appuntamento che torna a Palermo per onorare la memoria di due giornalisti uccisi dalla mafia e per riflettere sulle periferie dimenticate.
Mamo e Iantosca, cronisti delle emergenze
Il fotoreporter catanese Alessio Mamo si aggiudica uno dei due riconoscimenti dedicati alla memoria di Mario e Giuseppe Francese. Mamo lavora per prestigiose testate internazionali e documenta da anni il dramma delle migrazioni, i crimini contro i rifugiati e i conflitti armati in diversi scenari di guerra.
L’altro premio va a Angela Iantosca, giornalista originaria di Latina che ha costruito la sua carriera raccontando il lato oscuro della società italiana: dalle inchieste sulla tossicodipendenza agli scenari di violenza legati alla ‘ndrangheta.
Appuntamento venerdì al Teatro Massimo
La cerimonia di consegna si terrà venerdì pomeriggio alle 17.30 nella saletta Onu del Teatro Massimo di Palermo. A presentare l’evento sarà Tiziana Martorana.
Durante la manifestazione verrà consegnato un riconoscimento speciale anche a Lucia Basso, moglie del giornalista Corrado Maiorca, scomparso il primo gennaio scorso e ideatore del Premio Francese.
Territori feriti: il talk con Lagalla e De Lucia
Il tema di quest’anno – “Territori feriti tra paure e voglia di riscatto” – animerà un talk dedicato alle periferie di Palermo, alla violenza e al degrado sociale. L’obiettivo non è limitarsi alla repressione ma ragionare su progettualità sociale e politica.
Ne discuteranno il sindaco Roberto Lagalla, il Procuratore Capo della Repubblica Maurizio De Lucia, la dirigente scolastica dell’istituto “Sperone Pertini” Antonella Di Bartolo e l’attore e drammaturgo Gigi Borruso, che opera da anni nel quartiere dei Danisinni. A moderare il dibattito, con il coinvolgimento dei giornalisti presenti, sarà Lidia Tilotta.
La commissione e l’organizzazione
La commissione che ha individuato i premiati è presieduta dal giornalista e scrittore Gaetano Savatteri e composta da Giulio Francese (figlio di Mario e fratello di Giuseppe), Felice Cavallaro (inviato del Corriere della Sera), Nello Scavo (inviato di Avvenire), Salvatore Cusimano, Franco Nicastro, Tiziana Martorana, Lidia Tilotta, Concetto Mannisi e Marco Romano, direttore del Giornale di Sicilia.
La manifestazione è organizzata dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia, presieduto da Concetto Mannisi, in collaborazione con il Comune di Palermo, il Giornale di Sicilia, l’associazione Uomini del Colorado e con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti. Il supporto grafico è firmato da Danilo Li Muli.
L’appuntamento tradizionale con le scuole si terrà in un secondo momento, nel mese di maggio, confermando la vocazione educativa del Premio Francese nella lotta contro l’omertà e per la difesa della libertà di informazione.



