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Premi Ussi 2026, lo sport siciliano si racconta ai Cantieri della Zisa

Sessantacinque edizioni di eccellenza sportiva celebrate a Palermo: sul palco campioni, dirigenti, tecnici e una dedica commossa a Totò Schillaci

SPORT E RICONOSCIMENTI

Premi dell’Anno Ussi, la 65ª edizione celebra il meglio dello sport siciliano

Alla presenza di istituzioni, giornalisti e protagonisti, la cerimonia ai Cantieri Culturali della Zisa ha consegnato riconoscimenti a Mirri, Tranchida, Selvaggio, Perinetti, Scarpa e Nicolini. Il premio Candido Cannavò è andato alla memoria di Totò Schillaci.

Ieri i Cantieri Culturali della Zisa di Palermo hanno ospitato la 65ª edizione dei Premi dell’Anno dell’Ussi, il riconoscimento che da decenni celebra le eccellenze sportive siciliane. La cornice scelta è stata la sala del Centro Internazionale di Fotografia “Letizia Battaglia”, che ha accolto premiati, autorità e giornalisti in una serata densa di emozioni, ricordi e orgoglio territoriale.

A condurre la manifestazione sono i giornalisti Nino Randazzo e Carla Fernandez, sotto la direzione artistica di Francesco Panasci. I premi, realizzati da ECU e prodotti da Panastudio, godono del patrocinio del Comune di Palermo, dell’Assessorato alla Cultura, della Regione Siciliana e dell’Assessorato al Turismo.

Mirri, Perinetti e il Palermo protagonisti

Tra i riconoscimenti speciali della serata spiccano quelli legati al mondo del calcio palermitano. Dario Mirri, presidente del Palermo, ha ricevuto un premio speciale per avere — come recita la motivazione — “restituito al Palermo e alla città il valore autentico del calcio e dello sport, trasformandoli in impegno sociale e comunità”. Premio speciale anche per Giorgio Perinetti, direttore generale dell’Athletic Club Palermo, e per la società nero-rosa nel suo complesso, riconosciuta per una stagione brillante conclusa con la promozione in Serie D.

Selvaggio, una carriera tra le Olimpiadi e le nuove generazioni

Il Premio Nino Catalano alla Carriera è andato all’ex mezzofondista olimpionico Antonio Selvaggio, premiato per “una carriera costruita tra Olimpiadi e impegno professionale, esempio di dedizione, sacrificio e continuità al servizio dello sport e delle nuove generazioni”.

 

Tranchida: la scherma come forza dopo il dolore

Tra i momenti più toccanti della serata, il premio speciale allo schermidore Vincenzo Tranchida. Poliziotto e atleta master di scherma, Tranchida ha affrontato con straordinaria forza la perdita della madre, la professoressa Maria Cristina Gallo, vittima di un episodio di mala sanità per il ritardo nei risultati di un esame istologico dell’Asp di Trapani. La motivazione lo descrive come “un esempio sincero di resilienza, amore e attaccamento alla vita”, capace di trovare nella scherma la forza per andare avanti.

Scarpa, l’atletica paralimpica portata ai vertici mondiali

Il Premio Carmelo Di Bella al Tecnico è stato assegnato ad Orazio Scarpa, allenatore che ha contribuito in modo determinante alla crescita dell’atletica paralimpica italiana, portandola ai vertici internazionali. La giuria ha riconosciuto la sua capacità di valorizzare talenti e promuovere il ricambio generazionale trasmettendo “valori profondi di squadra, resilienza e cultura sportiva”.

Nicolini arbitro, il basket siciliano al centro

Il Premio Agostino Lo Cascio all’Arbitro è andato ad Alessandro Nicolini, riconosciuto per la professionalità e l’equilibrio nel ruolo arbitrale nel basket, “garante dei valori di correttezza e rispetto”.

Schillaci, il premio alla memoria

La serata ha riservato uno dei passaggi più emozionanti al momento della consegna del Premio Candido Cannavò alla memoria a Totò Schillaci. La motivazione lo descrive come colui che ha “incarnato i valori più autentici dello sport, diventando simbolo universale di passione, riscatto e identità, capace di emozionare e unire un intero Paese”. Il trofeo è stato ritirato dal presidente dell’Ussi siciliana Gaetano Rizzo, che lo consegnerà ai familiari.

Gli altri premiati e i riconoscimenti

La cerimonia ha distribuito premi in numerose categorie. Il Premio Manlio Graziano al Dirigente è andato a Fabio Nicosia per il contributo al beach soccer e al beach volley. L’Asd il Dojo Catania ha ricevuto il Premio Mario Vannini alle società emergenti per i risultati mondiali nel ju-jitsu, mentre la Sicilia Running Team ha conquistato lo stesso riconoscimento per il titolo di vicecampione d’Italia a squadre.

Il Premio Etica e Sport (UCSI) ha premiato Carmelo Barcella per i risultati nel pararowing e Federuca Cernigliaro per la capacità di coniugare sport, professione e vita personale. I Premi Francesco Mannino al Giovane sono andati a Danilo Faso (tennistavolo), Paolo Castorina (lancio del giavellotto, titolo italiano cadetti) e Riccardo La Mantia. Il Premio Sport e Società ha raggiunto il Villaggio Sant’Agata, la Suraround e la Vivisano. Poi il Premio Luigi Prestinenza al Giornalista è andato a Luigi Butera del Giornale di Sicilia, mentre il Premio dell’Anno per la fotografia ha premiato Pasquale Ponente.

Il Premio Mario Giordano al Pioniere è andato a Cristian La Grassa, dall’atletica alle Olimpiadi nel bob, e a Paolo Prestigiacomo, cronometrista di lungo corso. Premio speciale anche per Germana Bonanno Conti (titolo mondiale nella kickboxing), Luca Scandurra (referente nazionale fitness del Centro Sportivo Italiano) e l’Handball Erice per i risultati nella pallamano femminile.

Il Premio nazionale Franco Zuccalà è stato assegnato alla giornalista Marta Mulè per l’approfondimento “Il sogno dell’Europa attraverso lo sport: le storie degli atleti della squadra olimpica rifugiati”. Momenti di spettacolo nella serata con il medico cabarettista Antonio Panzica.

Rizzo: “Personaggi di alto livello in una cornice suggestiva”

“È stata un’altra edizione con personaggi di alto livello grazie ad un’organizzazione impeccabile, quella collaudata del direttore artistico Francesco Panasci, in una cornice suggestiva come i Cantieri Culturali della Zisa che da qualche giorno ospitano anche la casa di noi giornalisti con la nuova sede dell’Associazione Siciliana della Stampa.”
– il presidente della sezione siciliana dell’Ussi Gaetano Rizzo

Sul palco con Rizzo sono saliti il presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Concetto Mannisi e il segretario regionale dell’Assostampa Giuseppe Rizzuto. Hanno inviato un videomessaggio la segretaria nazionale della Fnsi Alessandra Costante e il presidente nazionale dell’Ussi Gianfranco Coppola. I Premi dell’Anno sono realizzati da ECU e prodotti da Panastudio, con il patrocinio del Comune di Palermo, dell’Assessorato alla Cultura e della Regione Siciliana – Assessorato al Turismo. Media partner TRMSicilia HD e Il Moderatore.

I Premi dell’Anno dell’Ussi nascono dalle segnalazioni dei giornalisti iscritti al gruppo regionale di specializzazione dell’Associazione Siciliana della Stampa, che hanno seguito e raccontato le storie di società, atleti, tecnici e arbitri nel corso dell’anno solare. Un riconoscimento che parte dal basso, dal racconto quotidiano dello sport, e arriva ogni anno a restituire alla Sicilia il ritratto delle sue eccellenze.

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