Primo PianoSiciliaSicurezza e AmbienteTrapani

Selinunte, il porto si libera dalla posidonia: consegnati i lavori da mezzo milione di euro

L'assessorato regionale affida il cantiere alla Cogis Srl di Maletto. Due mesi per liberare l'approdo.

INFRASTRUTTURE

Porto di Marinella di Selinunte, al via i lavori per rimuovere la posidonia: 526 mila euro per restituire il porto alla marineria locale

Due mesi di lavori per liberare l’approdo dall’insabbiamento che negli ultimi mesi ha bloccato pescatori e diportisti

Il porto di Marinella di Selinunte torna a respirare. Questa mattina sono stati consegnati ufficialmente i lavori per ripristinare la piena funzionalità dell’approdo nel territorio di Castelvetrano, in provincia di Trapani: un intervento atteso da mesi dai pescatori e dai diportisti della zona, penalizzati da un progressivo insabbiamento causato dai depositi di posidonia oceanica.

526 mila euro e due mesi di cantiere

L’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità ha individuato le risorse necessarie dal bilancio regionale per un importo complessivo di 526.000 euro e, dopo aver completato le analisi sul materiale di deposito, ha affidato i lavori alla ditta Cogis Srl di Maletto, aggiudicataria con un ribasso sulla base d’asta del 9,87%. L’intervento prevede la rimozione e il trasporto a discarica della posidonia abbancata nel porto e dovrà essere ultimato in circa due mesi.

Mesi di disagi per la marineria locale

L’accumulo di posidonia aveva ridotto drasticamente l’operatività dello scalo, creando seri problemi non solo ai pescatori professionisti, ma anche ai diportisti che utilizzano il porto come punto di riferimento per l’intera area costiera tra Selinunte e il Golfo di Marsala. La situazione si era aggravata negli ultimi mesi, rendendo l’ormeggio difficoltoso e, in alcuni casi, impossibile per imbarcazioni di media stazza.

“Abbiamo mantenuto l’impegno assunto con il territorio e con gli operatori del porto di Marinella di Selinunte. Dopo aver reperito le risorse necessarie e concluso tutte le verifiche tecniche indispensabili, oggi possiamo finalmente avviare un intervento atteso e fondamentale. Restituire piena funzionalità al porto significa sostenere concretamente la marineria locale, tutelare il lavoro dei pescatori e garantire un’infrastruttura strategica per l’economia e il turismo dell’intera area. La Regione continua a dimostrare attenzione e capacità di intervento su opere essenziali per lo sviluppo dei territori”

— Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità

Un porto tra archeologia e turismo nautico

Marinella di Selinunte non è un approdo qualunque. Il porto si trova alle porte di uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo, e la sua efficienza condiziona direttamente l’economia turistica e ittica dell’intero comprensorio del Belìce. La rimozione della posidonia rappresenta quindi non solo un intervento di manutenzione ordinaria, ma una scelta che incide concretamente sulla stagione estiva alle porte, quando la pressione sull’approdo aumenta in modo significativo.

Con la consegna dei lavori avviata oggi, l’obiettivo è completare l’intervento entro l’inizio dell’estate, in tempo per garantire agli operatori del settore e ai turisti un porto pienamente agibile e sicuro.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio