CataniaPrimo PianoSiciliaViabilità

Porto Rossi, il cantiere riparte: 776 mila euro per riparare i danni del ciclone Harry al porticciolo di Catania

Il Genio civile consegna i lavori all'impresa Idresia di Isernia: 150 giorni per rimettere in sicurezza strutture, pontili e accessi

CICLONE HARRY

Porticciolo di Porto Rossi, al via i lavori di messa in sicurezza dopo il ciclone Harry

Il Genio civile di Catania ha consegnato il cantiere all’impresa Idresia infrastrutture di Isernia: intervento da 776 mila euro per rimuovere relitti e ripristinare l’accesso allo scalo

Il porticciolo di Porto Rossi, a Catania, entra ufficialmente in cantiere. Il Genio civile di Catania ha consegnato i lavori di messa in sicurezza della struttura, gravemente danneggiata dalle mareggiate che il ciclone Harry ha scatenato lo scorso febbraio. A ricevere l’incarico, tramite procedura di somma urgenza, è stata l’impresa Idresia infrastrutture di Isernia, per un importo complessivo di 776 mila euro. I lavori dovranno concludersi entro 150 giorni.

Il ciclone di fine gennaio ha lasciato una situazione critica: numerose imbarcazioni da diporto sono affondate nel porticciolo, altre sono finite sulla scogliera vicina con il concreto rischio di sversamento di carburante nello specchio d’acqua. Le ondate hanno causato lo smottamento della via d’accesso allo scalo, che risulta inaccessibile anche via mare per la presenza di grossi scogli spostati dai marosi. Danni rilevanti hanno colpito anche le strutture fisse e i pontili.

L’intervento riguarda sia la messa in sicurezza della struttura sia il ripristino del porticciolo con la rimozione delle imbarcazioni rovinate o affondate, per scongiurare rischi ambientali legati alla presenza di relitti e sostanze inquinanti nell’area portuale.

Alla consegna dei lavori erano presenti Duilio Alongi, dirigente generale del dipartimento regionale Tecnico, nominato dal presidente Schifani soggetto delegato al coordinamento di tutte le strutture impegnate nella gestione delle conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi; Salvatore Lizzio, dirigente generale del dipartimento delle Infrastrutture; Gaetano Laudani, ingegnere capo del Genio civile di Catania; Alberto Vecchio, responsabile unico del procedimento; e Ignazio Cassaniti, direttore dei lavori.

“La rapidità dell’avvio degli interventi ha un forte impatto in funzione dell’operatività dell’infrastruttura, ma anche di salvaguardia dell’ambiente per i rischi che la presenza di relitti e di sostanze inquinanti comporta. Lavoriamo senza sosta per rimediare ai danni eccezionali causati dal ciclone Harry, che ho avuto modo di constatare di persona nelle visite ai luoghi più colpiti. Stiamo mobilitando risorse importanti ed energie consistenti e la lista di lavori consegnati si allunga ogni giorno”

– Il presidente della Regione, Renato Schifani

La Regione Siciliana spinge sull’acceleratore su più fronti per rispondere alle conseguenze del maltempo. Ogni cantiere consegnato è un passo concreto verso la normalità per le comunità e le attività colpite.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio