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Ponte dell’energia tra Sicilia e Calabria

Foto internet

La società Terna Rete Italia, in merito alla richiesta della Regione siciliana di sospendere i lavori dell’elettrodotto che si sta realizzando a Pace del Mela, in provincia di Messina, ha diramato una nota in cui si legge quanto segue.

Assurde le opposizioni al nuovo Ponte dell’energia tra Sicilia e Calabria, anzi è necessario sollecitare Terna a concludere rapidamente i lavori per rendere operativo al più presto il nuovo collegamento elettrico con la Sicilia, che porterà notevoli vantaggi economici e ambientali ai consumatori siciliani e italiani.

La nuova opera, infatti, consentirà un risparmio complessivo alle famiglie e alle imprese di circa 800 milioni di euro l’anno grazie all’abbassamento del prezzo dell’energia in Sicilia (90 euro a MW/h) che attualmente è superiore del 30% rispetto al resto d’Italia (64 euro a MW/h). Questa differenza deriva dal fatto che le centrali elettriche dell’isola sono vecchie e poco efficienti, che purtroppo oggi si è obbligati a utilizzare perché la linea elettrica che attualmente collega la Sicilia al resto d’Italia non permette di importare l’energia elettrica prodotta da centrali elettriche più efficienti a prezzi più bassi.

Oltre ai vantaggi economicioccorre considerare anche quelli ambientali. Verranno demoliti oltre 170 km di linee aeree esistenti nelle province di Messina (87 km) e Reggio Calabria (82 km); saranno eliminati540 vecchi tralicci e sostituiti con sostegni a basso impatto ambientale; le emissioni di CO2 in atmosfera si ridurranno di circa 670.000 tonnellate l’anno e verranno liberati dal vincolo di servitù d’elettrodotto 264 ettari di territorio.

La realizzazione dell’elettrodotto Sorgente-Rizziconi, aumentando le capacità di trasporto dell’elettricità tra Sicilia e Calabria, permetterà di utilizzare le centrali più efficienti del Sud Italia, abbassando il prezzo dell’elettricità e aumentando la concorrenza. La stessa cosa si è già verificata con la realizzazione del nuovo cavo fra la Sardegna e la Penisola Italiana, che da quando è entrato in esercizio, ha fatto registrare una riduzione del differenziale di prezzo tra la Sardegna e l’Italia di circa il 40%.

Inoltre, la nuova linea permetterà il pieno utilizzo dell’energia prodotta in Sicilia da fonti rinnovabili (in forte sviluppo) esportando verso il continente circa 700 MW in più.Infine, non va sottovalutato il miglioramento della sicurezza elettrica in Sicilia e la riduzione dei rischi di blackout, che negli ultimi anni hanno interessato troppo spesso molte aree del’isola a causa dell’insufficiente interconnessione con il resto del Paese e della vetustà della rete elettrica siciliana.

In conclusione l’opposizione al nuovo Ponte dell’energia tra Sicilia e Calabria non è un vantaggio per i cittadini siciliani, ma soltanto dei proprietari delle vecchie centrali elettriche isolane, che non potrebbero più vendere la loro elettricità a prezzi cosi alti come fanno oggi.

Comunicato stampa

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