Palermo riscopre il ponte fantasma sotto il tram
Il Ponte delle Teste Mozze riemerge dal sottosuolo e apre per la prima volta al pubblico

STORIA
Un ponte sepolto, una città che lo ritrova
Apre al pubblico il Ponte delle Teste Mozze, riemerso durante i lavori del tram
Un’infrastruttura storica rimasta nascosta per quasi due secoli torna accessibile ai cittadini. Apre per la prima volta al pubblico il Ponte delle Teste Mozze, struttura in pietra a tre campate situata a poca distanza dal Ponte dell’Ammiraglio, con cui in passato formava un unico sistema di attraversamento del fiume Oreto.
Un ponte dimenticato sotto terra
Il ponte, di notevole imponenza architettonica, era stato completamente interrato dopo la deviazione del corso dell’Oreto nel 1831, circostanza che lo salvò dalla demolizione. Con il tempo se ne era persa memoria, fino alla riscoperta avvenuta nel 2014 durante i lavori per la realizzazione della linea del tram, grazie agli scavi condotti dalla Soprintendenza ai Beni culturali.
Il nome “Teste Mozze” risale alla metà del Settecento, quando nella zona venne trasferito un cippo con nicchie in cui venivano esposte le teste dei condannati a morte, elemento che ha lasciato un segno nella toponomastica locale.

Le visite per “Il Genio di Palermo”
L’apertura al pubblico avviene nell’ambito de “Il Genio di Palermo”, la manifestazione organizzata dalla Fondazione Le Vie dei Tesori in collaborazione con l’Università di Palermo, la Soprintendenza, il Comune, l’Amat e altre istituzioni cittadine.
Le visite si terranno nei weekend dal 16 al 19 aprile e nei due fine settimana successivi, offrendo ai visitatori l’opportunità di entrare per la prima volta in un luogo rimasto a lungo invisibile.
All’inaugurazione partecipano il presidente dell’AMAT Giuseppe Mistretta, il sindaco Roberto Lagalla, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, insieme agli assessori Brigida Alaimo (Patrimonio), Alessandro Anello (Turismo), Giampiero Cannella (Cultura), Maurizio Carta (Rigenerazione urbana), ai rappresentanti della II Circoscrizione Giuseppe Federico e Giacomo Viscuso e alla presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori Laura Anello.
Un nuovo tassello nella memoria della città
La riapertura del Ponte delle Teste Mozze restituisce alla città un elemento significativo della propria rete storica e urbana. Il recupero consente oggi di leggere in modo più completo il sistema di attraversamento dell’Oreto, mettendo in relazione il ponte con il vicino Ponte dell’Ammiraglio.
L’apertura del Ponte delle Teste Mozze riporta alla luce un frammento rimasto a lungo escluso dalla vita urbana, trasformandolo in uno spazio accessibile e leggibile. Il ponte torna così a dialogare con il contesto circostante, ricucendo il rapporto tra la città e il fiume Oreto e restituendo continuità a una memoria storica rimasta per decenni sotto traccia.



